Un refrigerio che non porta sotto la media
In questi giorni si parla molto di refrigerio, ma occorre chiarire subito un punto: questo refrigerio non porterà temperature inferiori alla media. Anzi, i valori resteranno superiori alla norma. Ci siamo quindi chiesti quanto farà caldo nel corso dei primi quindici giorni circa di settembre, se ci saranno picchi di ondata di calore e quale intensità potranno raggiungere.
Dalle mappe di anomalia non si riesce a intercettare quale sarà la temperatura reale al suolo. Servono le cartine al suolo, che però restano una stima e non hanno una grande definizione. Per questo motivo ci siamo rivolti alle nostre previsioni meteo, che utilizzano i dati dei modelli matematici adattati poi alle aree geografiche e al clima locale: numeri sostanzialmente più attendibili rispetto ai valori che si leggono nelle mappe a 2 metri, proprio perché si tratta di previsioni locali.
Restano comunque stime da leggere come tali. Quando parliamo di previsioni a svariati giorni di distanza possono emergere differenze, soprattutto sulla temperatura: accade anche nel breve termine, e a due o tre giorni i valori possono cambiare di qualche grado Celsius. Non vediamo però scarti esagerati, dell’ordine dei 10°C.
Perché settembre cambia la scala degli estremi
Consideriamo che saremo a settembre, mese di transizione tra l’Estate e il vero Autunno, ma anche mese in cui si consuma la decadenza della stagione estiva. Sia dal punto di vista astronomico sia da quello meteorologico le condizioni tendono a cambiare, e la radiazione solare, determinante per generare intensità estrema nelle ondate di calore, comincia a ridursi.
Ogni mese ha però i suoi estremi. Una temperatura elevata di settembre, per esempio 35°C in Pianura Padana, equivarrebbe probabilmente ad almeno 38°C, forse 40°C, misurati ad agosto prima di Ferragosto. Settembre è decisamente più fresco, quindi 35°C rappresentano già un’ondata di calore molto importante. È con questa chiave che vanno lette le proiezioni.
E la sorpresa, in fondo, era già nota: lo abbiamo scritto più volte, settembre sarebbe stato più caldo della media. Il modello matematico europeo, con le previsioni stagionali, indica sull’Italia temperature di circa 2°C superiori alla media a livello nazionale. Apparentemente sembrano pochi, ma su una grandezza nazionale sono tantissimo: evidenziano un mese soggetto a ondate di calore di forte intensità, ovviamente commisurate alla climatologia del periodo.
Il precedente del 1946 e i tempi di ritorno
La storia insegna che a settembre possono avvenire eventi di calore con valori ben oltre i 40°C, soprattutto nella prima decade. Il caso da citare, senza girarci troppo attorno, è quello del 1946, quando si toccarono picchi di 45°C tra Sardegna, Sud Italia e Sicilia. Fu un evento unico: non abbiamo notizia di episodi analoghi per tutto il secolo scorso, e questo ci dice quanto fenomeni atmosferici così estremi siano effettivamente rari.
Hanno tempi di ritorno che non possiamo misurare con precisione, perché non conosciamo con esattezza le ondate di calore estreme verificatesi nell’arco, faccio un esempio, di mille anni. Siamo però soggetti al Cambiamento Climatico, che alza di qualche gradino il punto di partenza delle ondate di calore, rendendole potenzialmente più violente. Se un evento come quello del 1946 avesse avuto un tempo di ritorno ipotetico di cinquecento anni, oggi quel tempo di ritorno sarebbe molto inferiore.
Lo abbiamo imparato con le ondate di calore delle ultime stagioni estive e non solo, dato che numerose località hanno battuto i propri primati storici nel corso dell’ultimo decennio, in diversi casi superando i dati precedenti di svariati gradi Celsius. Significa che settembre può ormai proporre eventi meteorologici come quelli del 1946 con molta più facilità rispetto al passato.
Per fortuna, al momento non ci sono previsioni che indichino episodi così violenti. Quell’evento nacque da una situazione sinottica molto particolare: un’area di bassa pressione si era approssimata alla Penisola Iberica, mentre sull’Italia era esplosa un’alta pressione africana di forte intensità che comprimeva l’aria nei bassi strati, con l’aggiunta di una componente orografica locale. Da lì effetti imponenti, paragonabili come picco estremo alla fase apicale che si sta concludendo in queste ore.
Nessuna rottura della stagione estiva
Anche a settembre proseguirà l’ondata di calore iniziata a maggio, perché manterremo temperature sopra la media. Di quel refrigerio capace di rompere la stagione estiva, semplicemente, non c’è traccia. Le stime che seguono vanno prese esclusivamente a titolo di lettura, ma raccontano bene l’entità dei picchi termici attesi.
Temperature massime fino al 3 settembre 2026 per i capoluoghi italiani
Sanluri 38°C
Caltanissetta, Villacidro 37°C
Taranto, Foggia, Olbia, Benevento, Cagliari, Iglesias, Ragusa, Roma 36°C
Frosinone, Matera, Carbonia, Forlì, Bologna, Ferrara, Nuoro, Grosseto 35°C
Latina, Terni, Oristano, Caserta, Modena, Reggio di Calabria, Catania, Rovigo, Mantova, Napoli, Salerno, Viterbo, Agrigento 34°C
Isernia, Tortolì, Cesena, Crotone, Enna, Lecce, Padova, Palermo, Parma, Trieste, Ascoli Piceno, Firenze, Cosenza, Verona, Vicenza, Barletta, L’Aquila, Ravenna, Trapani, Avellino, Messina, Reggio nell’Emilia, Arezzo, Siracusa, Alessandria, Treviso, Andria, Brindisi, Prato, Rieti 33°C
Catanzaro, Siena, Bari, Cremona, Cuneo, Genova, Lucca, Pavia, Pistoia, Pordenone, Asti, La Spezia, Piacenza, Trani, Milano, Pescara, Savona, Torino, Pisa, Lodi, Trento 32°C
Brescia, Campobasso, Monza, Perugia, Rimini, Sassari, Verbania, Vercelli, Gorizia, Potenza, Urbino, Lanusei, Lecco, Tempio Pausania, Ancona, Bolzano, Livorno, Novara, Udine, Venezia, Carrara, Como, Pesaro 31°C
Macerata, Bergamo, Chieti, Imperia, Massa, Teramo, Sondrio 30°C
Fermo, Varese, Vibo Valentia, Belluno 29°C
Biella 28°C
Aosta 26°C
Temperature massime tra il 6 e il 13 settembre 2026 per i capoluoghi italiani
Si tratta di proiezioni prodotte da un modello matematico a risoluzione inferiore, quindi da leggere unicamente come stime. Sono comunque interessanti, perché evidenziano un’intensità delle ondate di calore ancora marcata, con riduzioni temporanee seguite da nuove impennate che coinvolgono pure le regioni settentrionali.
Benevento 38°C
Terni, Caserta, Taranto 37°C
Cosenza, Foggia, Firenze, Forlì, Frosinone 36°C
Avellino, Prato, Bologna, Sanluri, Modena, Viterbo, Catania, Mantova, Isernia, Arezzo, Lucca, Rieti, Roma, Salerno, Pistoia, Reggio nell’Emilia, Oristano, Ascoli Piceno 35°C
Ferrara, Parma, Rovigo, Carbonia, Vicenza, Messina, Siena, Cesena, Olbia, Verona, Villacidro, Grosseto, Pisa, Caltanissetta, Cremona, Napoli, Nuoro, Andria, Padova, Perugia, Savona 34°C
Catanzaro, Latina, Palermo, Barletta, Genova, Matera, Campobasso, Ravenna, Bari, Crotone, Piacenza, Trieste, Iglesias, Lecce, Urbino, Brescia, Potenza, Reggio di Calabria, Tortolì, Trani, L’Aquila, Livorno, Pordenone, Teramo, Imperia 33°C
Asti, Macerata, Alessandria, Aosta, Pavia, Udine, Agrigento, Sassari, Chieti, La Spezia, Gorizia, Pescara, Tempio Pausania, Treviso, Cagliari, Brindisi, Lodi, Massa, Rimini, Torino 32°C
Carrara, Ragusa, Ancona, Siracusa, Milano, Monza, Enna, Como, Lecco, Venezia, Trapani, Fermo, Vercelli 31°C
Trento, Novara, Pesaro, Bergamo, Sondrio, Vibo Valentia, Bolzano, Lanusei, Cuneo 30°C
Verbania, Varese 29°C
Biella, Belluno 28°C
Quando cederà l’anticiclone africano
Osservando le cartine si nota che le vampate di calore arrivano a spingersi fino in Danimarca. Esiste però una certa tendenza all’abbassamento di latitudine delle correnti oceaniche, che pian piano andranno a scavare ed erodere questo immenso Anticiclone Africano, alimentando anche le fasi temporalesche più intense sulle regioni del Nord Italia.
Prima o poi la struttura cederà. Quando, non è dato saperlo con certezza: è possibile che il cedimento cominci verso la fine di settembre o nei primi giorni di ottobre. Lo si evince dalle previsioni stagionali sul trimestre autunnale, che non costituiscono una previsione certa ma esclusivamente una stima, come del resto ricordiamo ogni volta che parliamo di proiezioni a lunga scadenza e di rimonte anticicloniche di questa portata.
Credit
- ECMWF – Seasonal forecasts
- ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
- ECMWF – Fact sheet: sub-seasonal and seasonal predictions
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
- Copernicus Climate Change Service – European State of the Climate