Stiamo vivendo un clima che non ricorda neanche lontanamente l’autunno. Soprattutto sulle regioni occidentali, meno coinvolte dalla veloce irruzione fredda balcanica, il quadro meteoclimatico non è certo autunnale. Sì, è vero, direte voi: il sole scalda molto meno, di notte ci vuole una felpina e si dorme bene con le finestre chiuse e una copertina. Ma noi non dobbiamo guardare solo ai gusti o alle abitudini personali. Dobbiamo dare uno sguardo d’insieme, e quello che sta accadendo in questo periodo non è affatto normale, ormai alle porte di Ottobre.
Ritorna il caldo tardivo
Le correnti fresche nord-orientali si sono praticamente attenuate, mentre sull’area del Mediterraneo si sta rafforzando in maniera brutale l’alta pressione di matrice nordafricana. La struttura anticiclonica si espanderà verso il Mediterraneo centro-occidentale e l’Europa centrale, arrivando addirittura fino alla Scandinavia. Un vero e proprio cupolone, del tutto anomalo per gli ultimissimi giorni di Settembre, come avevamo anticipato parlando di un fine Settembre a rischio sotto l’Anticiclone Africano.
Siamo precisi: non si prospetta un ritorno del caldo afoso e opprimente che ha caratterizzato alcune delle fasi più roventi dell’estate. E per fortuna! Si tratterà piuttosto di un rialzo termico, con valori destinati a portarsi localmente qualche grado al di sopra delle medie climatiche del periodo. Questo perché la radiazione solare è decisamente meno potente e le nottate sono ormai più lunghe dei dì.
Quasi trenta gradi
In diverse città italiane potremo quindi ritrovare condizioni più tipicamente tardo-estive, ma senza gli eccessi e il disagio termico sperimentati fino all’inizio di Settembre. La fase più mite riguarderà soprattutto il Centro-Nord. Secondo le proiezioni del modello GFS, tra Domenica 27, Lunedì 28 e Martedì 29 le temperature massime potrebbero raggiungere o avvicinarsi ai 28-29°C in diverse località di Lazio, Toscana, Sardegna e della Val Padana. Non sono escluse, inoltre, punte intorno ai 30°C, soprattutto nelle aree interne della Toscana, in linea con quanto emerso nell’analisi Di nuovo verso il caldo fuori stagione.
Dobbiamo ricordare che, se da un lato di notte si scenderà comunque ben al di sotto dei 20°C, dall’altro avere questi valori costantemente sopra media da mesi è un problema grosso. Le anomalie risultano comunque marcate. Il quadro sarà invece leggermente differente lungo il versante adriatico centro-meridionale e al Sud, dove continueranno a influire correnti nord-orientali relativamente fresche. In queste zone le temperature saranno un po’ più vicine alla media climatica, anche se il mare ancora molto caldo non permetterà il raffrescamento notturno che si osserva nelle aree continentali della Valle Padana. Del resto, era già chiaro da tempo che il caldo non molla e l’anticiclone africano resiste fino a Ottobre.
E una svolta decisa?
Sappiamo bene che molti lettori saranno contenti di questo clima, sia perché è gradevole stare all’aria aperta, sia perché si può approfittare per qualche bagno tardivo. Ma ricordiamo che, se da un lato è bello sfruttare gli ultimi tuffi di stagione, dall’altro servirebbero le vere e proprie piogge autunnali. Un temporale locale può mitigare la siccità e idratare bene gli strati superficiali del terreno in una determinata zona, ma il quadro idrico italiano desta comunque preoccupazione, tanto che si parla ormai di una crisi idrica che morde su molte regioni.
Lo sapete che l’ultima perturbazione organizzata, capace di portare pioggia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, risale a metà Marzo? E oltretutto, da fine Maggio a oggi molte località italiane hanno vissuto anomalie di +4°C per oltre 120 giorni, che ricordiamo essere un’enormità. Ne consegue che è evaporata molta più acqua di quella caduta, e quindi servirebbe un pattern meteo di stampo autunnale. Purtroppo, fino alla prima settimana di Ottobre i modelli a lunga gittata non lo vedono: le piogge diffuse sono state rinviate al 5-7 Ottobre, e i modelli faticano ancora a inquadrarle entro metà mese.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE