Questi ultimi giorni l’anticiclone africano ha cominciato la sua ritirata dall’Italia ritornando a presidiare le sue terre d’origine, lasciando aperta la strada per venti più freschi nord-orientali, che stanno provocando instabilità e temporali sparsi sulle regioni del Centro e del Sud e una discesa delle temperature al Nord e sulle regioni del medio Adriatico.
Questo tipo di circolazione atmosferica accompagnerà il meteo di gran parte della settimana e permetterà al clima di farsi gradualmente meno caldo, garantendo instabilità principalmente sui rilievi e nelle aree interne del Centro e del Sud.
Venerdì, inoltre, un ulteriore rinforzo di correnti fresche nord-orientali, provocherà una nuova fase temporalesca al Nord Italia e sui versanti adriatici, con conseguente nuovo calo termico.
Questo periodo, iniziato da qualche giorno e che abbiamo visto si protrarrà per tutta la settimana, di clima un po’ più dolce e caratterizzato dal ritorno dei temporali, segnerà davvero la fine dei 40 gradi all’ombra e della siccità estrema? O a questa Estate, che in quanto a caldo e siccità ha ormai superato anche quella che sembrava insuperabile del 2003, riuscirà un ultimo colpo di coda?
Per dare una risposta a questo quesito, ci vengono in aiuto i centri di calcolo meteo internazionali i quali, però, non offrono per il momento un’unica linea di tendenza.
Il centro di calcolo americano vedrebbe il proseguimento di questa situazione fino a Ferragosto, quando potrebbe addirittura esserci un peggioramento più sensibile tanto da far pensare a una rottura stagionale. Il modello matematico europeo, invece, ipotizza il ritorno dell’anticiclone africano con caldo di nuovo in forte aumento.
Sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per sapere chi avrà ragione.