Le fasce d’età interessate sono varie, ma è cruciale effettuare il tampone soprattutto negli anziani e nelle persone con patologie croniche, per poter somministrare tempestivamente trattamenti antivirali. In risposta all’aumento dei casi, la Fimmg del Lazio ha inviato un alert ai medici di famiglia per rafforzare le misure di protezione, come l’uso di mascherine e il mantenimento del distanziamento sociale, specialmente per proteggere le persone più vulnerabili. Pozzi ha anche menzionato che la variante KP.3 del Sars-CoV-2, prevalente negli Stati Uniti, potrebbe essere una delle cause dell’attuale ondata di casi. I sintomi osservati sono tipici delle sindromi parainfluenzali, quali febbre, dolori articolari, raffreddore, mal di gola e malessere generale. Ha ribadito la difficoltà di fornire dati precisi senza un adeguato numero di tamponi e ha rilevato che alcuni pazienti effettuano il test autonomamente senza comunicarlo al medico.
Nonostante l’insolita prevalenza di sintomi parainfluenzali in questo periodo dell’anno, la situazione ospedaliera rimane stabile senza un aumento significativo dei ricoveri. Pozzi ha concluso suggerendo che potremmo doverci abituare alla presenza del Covid anche nei mesi estivi, pur osservando che casi di polmonite rimangono rari e gestibili a domicilio.