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Agosto, un disastro. Pessime previsioni da tutti i Centri Meteo. Fresco e piogge, la data

Andrea Meloni di Andrea Meloni
21 Lug 2024 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il meteo dell’estate 2024 in Italia è attualmente segnato da un caldo eccezionale, con temperature che toccano livelli notevoli, e non di certo ma visti prima, però. Finora è andata meglio nel Nord-Ovest, che sembra essere l’unico rifugio dal calore estremo. Invece nelle Venezie il calore è stato ingente a tal punto che il mare del Golfo di Trieste ha superato, con misurazione nelle boe i 30°C. Ed è per il calore estremo la causa (secondo certa stampa) dell’invasione di mucillaggine in alcune coste.

Le previsioni meteo per la prima metà di Agosto indicano l’avvento di una nuova ondata di calore sahariana (direte, ma fa già caldo) di intensità straordinaria, con temperature estremamente elevate in tutta la penisola italiana. Nessuno di noi è in grado di stabilire se ci saranno dei record di temperatura. Però, attualmente nel Nord Africa la calura estrema si sta spingendo sempre più verso nord, nelle coste, con picchi anche di 45°C.

 

ATTENZIONE. ULTIMISSIMO AGGIORNAMENTO… da non perdere

 

Meteo AGOSTO 2024, il TERRIBILE. Quando avremo il REFRIGERIO

 

Ma in questa settimana che inizia, un certo refrigerio ci sarà, con valori che saranno diffusamente sopra la media, e solo in alcune aree sotto piogge e temporali scenderanno sotto la norma. Tuttavia, direi di apprezzare questa fase meno rovente, perché prossimamente, farà più caldo.

 

La nuova ondata di calore avverrà per l’avanzamento verso nord di masse d’aria calda e secca provenienti dal Sahara, ovvero la vasta distesa desertica del Nord Africa. Queste correnti d’aria, dopo aver attraversato il Mediterraneo, raggiungeranno l’Italia, provocando un nuovo aumento significativo delle temperature e una drastica riduzione dell’umidità nella prima fase, anche se per le regioni del Nord Italia temo che il tasso di umidità rimarrà elevato, tendente al drammatico.

 

Le temperature potrebbero raggiungere e superare i 40°C in molte zone, con picchi forse vicini ai 45°C nelle aree interne di Sicilia, Puglia e Sardegna. Anche le grandi città come Roma, Firenze e Milano risentiranno di questa nuova ondata di calore, con temperature che potrebbero facilmente superare i 35°C, in specie a Roma che ultimamente patisce più di Firenze del caldo. Ma la novità rispetto all’attuale ondata di calore è che la prossima avrà, come primario obiettivo, la Penisola Iberica, poi la Francia ed il Nord Ovest italiano, coinvolgendo la Sardegna e le regioni tirreniche. Mentre in Adriatico, la calura intensa verrà più avanti.

 

Il calore estremo, specie se persistente, rappresenta un pericolo specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione come anziani, bambini e persone con patologie croniche. Le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, mantenere una buona idratazione e utilizzare sistemi di raffreddamento come l’aria condizionata. Ma in Italia si fa troppo poco per ridurre i rischi del caldo estremo sulla popolazione. Ci sono pochi o nulla incentivi per l’acquisto di climatizzatori, e non c’è un’informazione corretta sul loro salutare utilizzo.

 

Caldo estremo e agricoltura

L’agricoltura potrebbe subire gravi danni a causa della persistente siccità che si osserva in ampi territori, associata alle alte temperature. Temperature sopra la media in tutta Italia stanno mandando in tilt l’habitat naturale, quindi flora e fauna, e non per ultimi, anche noi cittadini.

Le colture più a rischio sono quelle di frutta, verdura e viti, con possibili ripercussioni sulla qualità e quantità dei prodotti. Gli agricoltori sono preoccupati per questi sviluppi e sperano in interventi istituzionali per mitigare gli effetti negativi. Ma è necessario riprogrammare la produzione, introdurre nuove piante, sistemi di irrigazione efficaci, raccogliere l’acqua piovana, installare dissalatori nelle regioni a maggior rischio siccità. Chissà però perché le prime notizie che ho letto di una conversione agricola a colture tropicali in Sicilia vengono dall’America. Eppure, noi acquistiamo molti prodotti alimentari dalle regioni tropicali.

 

Tendenze meteo a lungo termine, quindi Agosto

Oltre all’ondata di calore di Agosto di cui si prevedono temperature sopra la media, è attesa siccità anche verso il Nord Italia e un deficit pluviometrico nella regione alpina e prealpina.

Una situazione correlata ai cambiamenti climatici globali che stanno influenzando gli schemi meteorologici, aumentando la frequenza e l’intensità delle ondate di calore. Gli esperti climatologi consigliano di prepararsi adeguatamente per affrontare queste condizioni meteo estreme.

Serve fare un’aduguata prevenzione e riprogrammazione. Quindi, servirà isolamento e climatizzazione degli immobili, introdurre leggi sul lavoro nei periodi di caldo estremo. Inoltre, gli agronomi, in collaborazione con climatologi e meteorologi, dovrebbero spiegare agli agricolori che è opportuno introdurre nuove colture, per altro, di alimenti che importiamo dall’estero a caro prezzo, e che potremmo avere a km zero.

 

Estate 2024: uno sguardo generale

L’estate 2024 si concluderà calda come era nelle previsioni. Sicuramente sarà tra le più calde degli ultimi decenni, allineandosi ad un trend ormai consolidato di temperature elevate e siccità. Non c’è speranza di un cambiamento di rotta. A mio giudizio, come si vede dai principali modelli matematici, stanno cambiando anche gli schemi meteorologici  con una ingerenza più frequente dell’alta pressione africana, quindi il tempo di Agosto 2024 si profila terribilmente caldo.

 

Autunno

Con l’arrivo dell’autunno si prevede un naturale calo graduale delle temperature e un aumento delle precipitazioni. Il rischio palese è che le precipitazioni assumano anche carattere alluvionale, o del forte nubifragio, in più circostanze, considerata la maggior umidità disponibile in atmosfera. Rammentiamo che i mari del Mondo e soprattutto gli Oceani sono più caldi della media.

A Settembre 2024 per tutto il mese potremmo avere temperature elevate, soprattutto nel Sud e nelle Isole Maggiori. E sono di tale avviso i modelli matematici stagionali tra cui quelli di ECMWF.

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Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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