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Meteo burrascoso, come mai temporali così forti? Nel frattempo, tornerà aria calda d’Africa

Antonio Romano di Antonio Romano
19 Ago 2024 - 15:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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La perturbazione atlantica tanto attesa è finalmente arrivata nel Mediterraneo, portando un cambiamento significativo nelle condizioni meteo. Questa perturbazione è caratterizzata da una massa d’aria relativamente fresca che sta smantellando l’anticiclone africano, il quale ha dominato la nostra penisola nelle ultime settimane. Questa massa d’aria sta scivolando sul Mar Tirreno, creando una depressione organizzata che ha già iniziato a influenzare il Nord-Ovest dell’Italia, dove le condizioni meteo sono diventate instabili e turbolente.

 

I forti temporali stanno colpendo diverse regioni come Emilia, Toscana, e presto si estenderanno al Centro Italia e al Triveneto. A causa delle elevate temperature superficiali del Mediterraneo (oltre 30 °C in alcune zone), ci si aspettano fenomeni meteorologici intensi, con raffiche di vento, grandinate locali e nubifragi, soprattutto in Toscana e Lazio. Nelle prossime ore, la depressione si sposterà verso il Sud, portando un calo termico significativo, fino a 10 °C, e piogge diffuse con temporali intensi.

 

Questo refrigerio sarà di breve durata. Le temperature rimarranno piacevoli per circa quattro giorni, ma tra il 23 e il 24 agosto si prevede un ritorno del caldo a causa del promontorio nordafricano, sebbene non si prevedano estremi meteorologici come quelli recenti.

 

L’estate del 2024 ha segnato una nuova normalità meteorologica. Dopo un avvio mite, con giugno fresco e piovoso, soprattutto nel Nord Italia e sulle Alpi, il meteo ha cambiato radicalmente dal 6-7 luglio, portando caldo intenso e sole anche al Nord Italia. Tuttavia, ogni calo di pressione ha scatenato temporali estremamente violenti, spesso imprevisti dai modelli meteorologici locali, generando paura ogni volta che venivano previste piogge.

 

Agosto sembra seguire la tendenza degli ultimi anni, con poche piogge significative nel Sud Italia, a eccezione di eventi alluvionali nelle zone interne. Questa situazione ha aumentato l’ansia per le precipitazioni, poiché si teme che le piogge violente possano causare più danni che benefici in un contesto di caldo estremo.

 

L’aumento dei temporali tropicali in Italia è un segno evidente dei cambiamenti climatici. Fenomeni tipici delle zone equatoriali e subtropicali stanno diventando più frequenti nelle regioni temperate come l’Europa e l’Italia. Durante l’estate e parte dell’autunno, Italia diventa un palcoscenico per temporali intensi, simili a quelli tropicali, grazie alla combinazione di mari molto caldi e l’afflusso di aria fresca dalle regioni settentrionali. Il Mar Mediterraneo, che supera i 28°C durante i mesi estivi, accumula una grande quantità di energia che, quando incontra correnti d’aria fredda, crea forti contrasti termici, chiave per la formazione di temporali violenti.

 

Regioni come Liguria e Friuli-Venezia Giulia hanno assistito a un aumento di questi fenomeni. Anche il Centro Italia e il Sud Italia, come Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, hanno visto un incremento della frequenza e dell’intensità dei temporali estivi e autunnali con caratteristiche tropicali.

 

Il cambiamento climatico sta modificando il regime meteo dell’Italia, portando a fenomeni prima rari nelle nostre latitudini che stanno diventando più frequenti. Questo richiede non solo un adattamento delle previsioni meteo, ma anche una maggiore attenzione ai rischi legati a eventi meteorologici estremi. La presenza di temporali tropicali è un chiaro indicatore di come il meteo stia evolvendo, con effetti diretti sulla sicurezza e sull’ambiente.

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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