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Meteo, GELO morde l’Italia: -30°C sulle Alpi, -15°C sull’Appennino

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
24 Nov 2024 - 07:40
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Cronaca Meteo
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Meteo da brividi. Un’eccezionale ondata di freddo artico ha colpito l’Italia, provocando un brusco calo delle temperature su tutto il territorio nazionale.

 

Il fenomeno, intensificato dalla presenza di cieli sereni, ha portato a registrare valori termici straordinariamente bassi, in particolare nelle zone di alta quota.

 

La stazione meteorologica di Capanna Margherita, situata a 4554 metri sul livello del mare nel comune di Alagna Valsesia (provincia di Vercelli), ha fornito una testimonianza eclatante di questa situazione estrema.

 

Due notti fa, gli strumenti hanno rilevato una temperatura di -30.8°C, un dato che evidenzia la severità delle attuali condizioni climatiche. Sebbene non sia inusuale per queste altitudini, questo valore termico rappresenta comunque un evento significativo che riflette l’intensità dell’attuale ondata di freddo.

 

L’impatto di questa massa d’aria artica si è fatto sentire anche in altre regioni italiane. In Abruzzo, ad esempio, la combinazione di aria gelida e cieli limpidi ha portato a temperature estremamente basse in diverse località montane. Sull’Altopiano delle Rocche, sempre due notti fa, è stata registrata una temperatura di -15.3°C.

 

Gli altopiani abruzzesi sono rinomati per le loro temperature estremamente basse, spesso definite “siberiane”. Questo fenomeno è il risultato di una particolare combinazione di fattori geografici e meteorologici caratteristici della regione.

 

Il principale responsabile di queste temperature eccezionalmente basse è il fenomeno dell’inversione termica, particolarmente intenso in queste zone.

 

Durante le notti serene e in assenza di vento, l’aria fredda, essendo più densa, si accumula negli strati più bassi dell’atmosfera, rimanendo intrappolata nelle conche e nelle depressioni montane.

 

Questo effetto è ulteriormente amplificato dalla conformazione geografica della regione, caratterizzata da vaste pianure circondate da catene montuose, che favoriscono il ristagno dell’aria fredda.

 

Questo evento meteorologico estremo sottolinea la variabilità e l’intensità dei fenomeni climatici che possono interessare il territorio italiano, con particolare riferimento alle zone montane e agli altopiani.

 

Le temperature eccezionalmente basse registrate in diverse località evidenziano l’importanza di un monitoraggio costante delle condizioni meteo, soprattutto in aree geograficamente predisposte a fenomeni di inversione termica e accumulo di aria fredda.

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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