
(TEMPOITALIA.IT) Un vasto anticiclone, esteso a gran parte d’Europa, favorisce l’insistenza di meteo stabile anche sull’Italia. C’è una pausa dal tipo di tempo autunnale degli ultimi due mesi che ha visto ben poco presente l’anticiclone, ma intravediamo comunque segnali di cambiamento pronti a concretizzarsi.
Al momento non c’è spazio neanche per discese d’aria fredda, limitate all’Europa Orientale respinte ancora più ad est dal potente scudo anticiclonico. Le perturbazioni non hanno modo di raggiungere il Mediterraneo, trovandosi questo muro di alta pressione.
La stabilità assoluta sembra poter reggere ancora per alcuni giorni, ma presto inizierà un decadimento della struttura anticiclonica. Ci sarà un lieve indebolimento dell’anticiclone in sede mediterranea, più che altro sul Basso Mediterraneo, con i massimi di pressione in spostamento più a nord.
Il vero Autunno proverà a tornare a tornare sulla scena. Non sarà però un cambiamento così incisivo, ma gradualmente da metà settimana il Mediterraneo tenderà a risultare un po’ scoperto, vulnerabile ad infiltrazioni d’aria umida ed instabile in arrivo sia da che da ovest.
Peggioramento limitato, ma rischio di fenomeni localmente intensi
Probabilmente questo contrasto di masse d’aria diverse rigenererà un’area d’instabilità più a ridosso dell’Italia. Le due distinte azioni di disturbo interagiranno proprio tra le coste nord-africane e i mari più meridionali italiani, laddove si verrà a creare un buco, una sorta di lacuna barica.
L’area di instabilità, che attualmente coinvolge la Spagna, si espanderà di nuovo tra Baleari, Isole Maggiori e vicino Nord Africa. Ci vorrà però del tempo, perché sarà un’evoluzione molto graduale e rallentata dal maestoso anticiclone presente su buona parte d’Europa.
Fino a mercoledì 6 non registreremo grosse variazioni, in un quadro ancora di generale stabilità. Tra giovedì 7 e venerdì 8 il tempo inizierà a deteriorarsi, con primi isolati piovaschi o rovesci sulle Isole. L’instabilità potrebbe intensificarsi nel weekend specie in Sardegna, con rischio di forti temporali sui settori orientali.
Al momento non sembra trattarsi di un guasto così importante. Dobbiamo però tener conto del notevole calore marino ancora a disposizione, in grado di esaltare i fenomeni. Inoltre l’evoluzione bloccata confinerà più a lungo le precipitazioni sulle stesse zone, con il rischio più elevato di temporali stazionari anche violenti. (TEMPOITALIA.IT)






