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Home A La notizia del Giorno

Trimestre caldo: belle notizie meteo per alcuni, pessime per altri

Paolo Colombo di Paolo Colombo
22 Apr 2025 - 11:50
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Facciamo un passo indietro: Rivediamo il meteo dell’intero 2024. Un elemento chiave nella configurazione sinottica dell’anno passato è stato l’intervento costante di strutture di Alta Pressione, frequentemente collegate all’Anticiclone africano. Durante lunghi periodi dell’Estate e dell’Autunno, questi sistemi hanno contribuito a stabilizzare l’atmosfera, bloccando l’ingresso di masse d’aria più fresca da nord e favorendo il ristagno del calore. La persistenza dell’Anticiclone ha avuto un effetto diretto sulla durata e sull’intensità delle ondate di calore, specialmente nei mesi di Luglio e Agosto.

 

Nel Sud e nell’Est dell’Europa, l’Anticiclone africano ha mantenuto una presenza dominante, causando Temperature massime molto elevate e condizioni di stress termico particolarmente gravi. In alcune regioni della Grecia e dell’Italia, sono stati registrati picchi oltre i 45°C, che hanno prodotto impatti notevoli sulla salute pubblica e sull’ambiente.

 

Troppe notti tropicali: il caldo che non lascia respiro

La diffusione delle notti tropicali è un ulteriore elemento preoccupante dell’anno appena concluso. Nel 2024, circa il 37% del territorio europeo ha vissuto Temperature minime superiori alla media storica. In particolare, la Grecia meridionale ha osservato fino a 55 notti tropicali in più rispetto alla norma climatica, mentre alcune regioni del Centro e Sud Italia ne hanno registrate 50 in eccesso.

 

Questi dati sono indicativi di una tendenza all’accumulo di calore notturno che impedisce il necessario raffreddamento dell’organismo umano. Interessante è anche il caso della Spagna meridionale, che ha rappresentato un’eccezione in questa dinamica, con alcune zone che hanno registrato fino a 10 notti tropicali in meno rispetto alla media. Tuttavia, tale calo è da considerarsi marginale rispetto alla tendenza generale di crescita osservata in gran parte del continente.

 

Le implicazioni sulla salute pubblica

Gli effetti di queste condizioni meteorologiche estreme sulla salute sono significativi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) hanno evidenziato come l’esposizione prolungata a Temperature elevate, specialmente quando persistono anche durante la notte, aumenti notevolmente il rischio di problemi cardiovascolari, respiratori e metabolici. Le fasce più vulnerabili della popolazione — anziani, bambini, persone con patologie croniche — sono le più esposte.

 

Nel 2023, i decessi legati al caldo sono stati stimati in circa 47.700 in Europa. L’anno precedente, nel 2022, si è arrivati a circa 61.700 morti. Sebbene non siano ancora disponibili i dati definitivi per il 2024, si teme che il bilancio sarà altrettanto grave, o forse peggiore. La persistenza dell’Anticiclone africano, unita alla mancanza di notti fresche, ha contribuito a creare un ambiente costantemente sfavorevole alla rigenerazione fisica dell’organismo.

 

Verso un’Estate ancora più calda? Oramai non stupirebbe

La stagione estiva del 2025 si avvicina rapidamente, e se le tendenze osservate nel 2024 dovessero proseguire, potremmo trovarci di fronte a un’ulteriore intensificazione degli eventi estremi. Secondo le proiezioni dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il riscaldamento globale continuerà a influenzare in modo diretto la frequenza, la durata e l’intensità delle ondate di calore.

 

Il cambiamento climatico non è più un’ipotesi lontana, ma una realtà che si manifesta quotidianamente attraverso la meteo. Le Temperature medie stagionali continuano a salire, gli estremi diventano più intensi, e le popolazioni devono adattarsi a un clima che cambia più velocemente della capacità di risposta dei sistemi sanitari e delle infrastrutture.

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