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Home A La notizia del Giorno

Isole Canarie, misterioso inquinamento dell’aria: la Calima

Andrea Meloni di Andrea Meloni
16 Mag 2025 - 10:35
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Cambiamento Climatico
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Un fenomeno atmosferico sempre più acuto

(TEMPOITALIA.IT) La Calima, termine evocativo e temuto, descrive l’arrivo di masse d’aria calda e secca cariche di polvere sahariana che attraversano l’oceano Atlantico fino a raggiungere l’arcipelago delle Canarie. Durante questi episodi, la visibilità si riduce drasticamente e la qualità dell’aria precipita. Le isole orientali, come Lanzarote, Fuerteventura e Gran Canaria, per la loro prossimità al deserto del Sahara, ne risultano le più colpite.

Gli episodi di calima non solo si sono intensificati in termini di durata e impatto, ma anche la loro frequenza invernale è aumentata, con un inverno 2023-2024 che ha visto oltre l’85% dei giorni colpiti da polveri sospese (tenerifenotizie.es).

 

Numeri in crescita per i cambiamenti climatici

Secondo l’AEMET e varie ricerche meteorologiche, dal 1980 al 2022 si sono registrati 483 episodi documentati di calima, con una media di 24 giorni l’anno e picchi di intensità eccezionali (canarianweekly.com). Dal 2020, però, la durata di ogni episodio ha cominciato ad allungarsi, con episodi consecutivi di 8-9 giorni e punte fino a 20 giorni, soprattutto durante l’estate.

Gennaio e febbraio restano i mesi più colpiti, ma la calima può manifestarsi in qualsiasi periodo dell’anno, rendendo sempre più difficile una pianificazione stabile delle attività all’aperto.

 

Dati allarmanti sulla qualità dell’aria

Durante la calima, le concentrazioni di PM10 — polveri sottili dannose per la salute — superano regolarmente i limiti fissati dall’Unione Europea, fissati a 50 µg/m³. In casi estremi, come quello del febbraio 2020, si sono toccati valori di quasi 2.000 µg/m³, 40 volte oltre i limiti raccomandati. Queste condizioni hanno portato alla chiusura di scuole e aeroporti, trasformando paesaggi notoriamente paradisiaci in ambienti opachi e insalubri (italianoallecanarie.com).

Nel 2023, quasi la metà delle stazioni di monitoraggio dell’aria delle Canarie ha rilevato superamenti regolari dei limiti di sicurezza, evidenziando un rischio sanitario concreto e diffuso.

 

Rischi sanitari in crescita

L’impatto sulla salute è tutt’altro che trascurabile. L’aumento delle particelle inalabili comporta irritazioni delle vie respiratorie, peggioramenti per chi soffre di asma o bronchiti, e nei casi più gravi anche bronchospasmi o aggravamento di patologie croniche. Alcuni studi hanno evidenziato un aumento della mortalità respiratoria durante gli episodi più intensi (leggotenerife.com).

A questi effetti si aggiungono piogge di fango, causate dall’incontro tra particelle sospese e precipitazioni, e un generale aumento del disagio nella vita quotidiana: spostamenti limitati, interruzioni nei trasporti, impossibilità di svolgere attività all’aperto.

 

Un fenomeno legato ai cambiamenti climatici

Molti climatologi collegano la crescente intensità della calima a mutamenti nella circolazione atmosferica globale, in particolare all’indebolimento dei venti alisei, che normalmente mantengono l’aria dell’arcipelago pulita e stabile. Secondo il Canarian Weekly, il riscaldamento globale sta modificando il comportamento delle correnti sahariane, rendendo più frequenti i trasporti di sabbia e polveri fino alle Canarie.

 

Lanzarote e Fuerteventura: le isole più vulnerabili

Le isole orientali, in particolare Lanzarote e Fuerteventura, rappresentano le zone più vulnerabili. La loro esposizione geografica diretta alle correnti sahariane le pone in prima linea durante ogni episodio, con valori medi di visibilità ridotta a meno di 500 metri nei momenti più critici (lanzaroteinformation.co.uk).

 

Situazione che peggiora

Se un tempo la calima era percepita come un evento occasionale, oggi si configura come una nuova normalità climatica per le Canarie. Secondo i dati raccolti, dal 2020 in poi le isole hanno sperimentato tre anni consecutivi di calima persistente, con effetti sempre più gravi su ambiente, salute e qualità della vita.

L’inverno 2024 ha confermato questa tendenza, con un record di continuità giornaliera di polveri in sospensione che ha trasformato un paesaggio normalmente terso in uno sfondo ocra e lattiginoso, rendendo evidente il bisogno di nuove strategie di adattamento climatico. (TEMPOITALIA.IT)

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Andrea Meloni

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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