
(TEMPOITALIA.IT) Una partenza meteo che disattende le aspettative
Il primo giugno segna, secondo convenzione, l’inizio dell’estate meteorologica, ma l’esordio di questa stagione si preannuncia tutt’altro che radioso. Le condizioni meteo in arrivo sembrano smentire l’immaginario collettivo fatto di cieli tersi, caldo stabile e giornate luminose: l’estate 2025 parte infatti sotto il segno dell’instabilità atlantica, con un contesto atmosferico ben lontano dagli standard mediterranei a cui eravamo abituati negli ultimi anni.
Fine maggio sotto assedio perturbato
L’ultimo scorcio di maggio sarà condizionato dalla presenza di due forti perturbazioni in rapida successione. Tra il 21 e il 24 maggio, è atteso il transito di un vortice instabile che porterà temporali intensi, piogge abbondanti, e fenomeni violenti come grandinate e raffiche di vento, in particolare sul Centro-Nord. Una breve e fragile tregua tra il 26 e il 27 maggio sarà rapidamente interrotta da un nuovo peggioramento, il quale chiuderà il mese con un nuovo carico di maltempo diffuso.
Giugno parte all’insegna del freddo e dell’instabilità
A rendere ancora più sorprendente l’inizio della nuova stagione meteorologica è la persistenza del flusso atlantico e la contemporanea assenza di qualsiasi impulso caldo significativo da sud. I modelli indicano una prima decade di giugno che potrebbe essere dominata da ulteriori afflussi freddi nord-atlantici, responsabili di temperature sotto la media stagionale, specialmente al Nord Italia, dove anche le minime notturne rischiano di restare più basse del consueto.
Una Festa della Repubblica sotto i temporali
Il 2 giugno, giorno della celebrazione della Repubblica, potrebbe essere guastato da una nuova offensiva perturbata. Le condizioni atmosferiche instabili, infatti, si estenderebbero a molte città italiane, con rovesci improvvisi, cieli nuvolosi e clima poco favorevole alle attività all’aperto. Niente a che vedere, quindi, con l’avvio di un’estate soleggiata e stabile: l’Italia si troverà immersa in un quadro meteorologico più autunnale che estivo.
Un’estate che tarda a mostrarsi
Anche sul piano termico, non si vedono all’orizzonte le classiche ondate di calore subtropicali. Né l’anticiclone africano né quello azzorriano sembrano intenzionati a prendere possesso del Mediterraneo nei primi giorni di giugno. Al più, un timido richiamo caldo potrebbe riguardare il Sud e le isole maggiori, ma senza dare vita a una vera fase estiva. L’eventuale rimonta dell’alta pressione africana potrebbe iniziare a manifestarsi dopo il 5 giugno, ma al momento resta solo un’ipotesi meteo da valutare nei prossimi aggiornamenti. (TEMPOITALIA.IT)






