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Home A La notizia del Giorno

Meteo Giugno: scontro tra Africa e Atlantico, le regioni a rischio VIOLENTI TEMPORALI

Luca Martini di Luca Martini
27 Mag 2025 - 11:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Con l’arrivo dell’estate meteorologica, l’Italia si prepara a vivere giornate sempre più calde, grazie alla progressiva espansione dell’alta pressione africana. Tuttavia, l’estate non sarà un percorso lineare di sole e temperature elevate: i contrasti termici generati dall’incontro tra l’aria calda subtropicale e le correnti più fresche atlantiche potrebbero dar vita a temporali intensi, localizzati ma potenzialmente violenti. È quanto potrebbe capitare nei primi giorni di giugno, secondo le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo.

 

Nord Italia sotto osservazione: il bersaglio principale dell’instabilità

Le regioni settentrionali rappresentano il primo territorio di confine tra il dominio africano e le infiltrazioni atlantiche. Proprio per la loro posizione geografica, più esposta ai flussi occidentali, il Piemonte, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige e il Veneto potrebbero essere le aree più colpite dai fenomeni temporaleschi.

Le Alpi e le Prealpi saranno le prime a innescare i moti convettivi tipici delle giornate afose, che in presenza di aria fresca in quota possono evolvere in celle temporalesche esplosive. Da qui, spesso i fenomeni si propagano verso le pianure, innescando nubifragi, grandinate e raffiche di vento improvvise. I temporali estivi su queste zone tendono ad avere un carattere fortemente localizzato, ma l’intensità può risultare notevole, specie durante i pomeriggi più caldi.

 

Centro Italia: attenzione alle zone interne e appenniniche

Anche il Centro Italia, pur meno vulnerabile rispetto al Nord, può subire episodi di instabilità termoconvettiva. Le aree montuose dell’Appennino tosco-emiliano, dell’Umbria, del Lazio interno e dell’Abruzzo possono diventare teatro di temporali pomeridiani, generati dal forte riscaldamento del suolo e da lievi infiltrazioni fresche in quota.

Questo tipo di instabilità, più contenuta rispetto a quella settentrionale, tenderà a manifestarsi soprattutto nelle giornate in cui l’anticiclone risulterà meno strutturato, permettendo l’ingresso marginale di aria instabile da ovest o nord-ovest.

 

Sud e Isole Maggiori: prevale il caldo, ma qualche sorpresa è possibile

Nel Sud Italia e sulle Isole Maggiori, l’influenza dell’anticiclone africano sarà più marcata, e ciò comporterà condizioni meteo tendenzialmente stabili e roventi. Tuttavia, non si possono escludere episodi isolati di instabilità, soprattutto nelle aree interne della Campania, della Basilicata, della Calabria e nelle zone montuose della Sicilia. In questi contesti, i temporali termici potranno fare la loro comparsa a fine giornata, ma con intensità e frequenza molto più contenute rispetto al Nord.

La Sardegna, infine, resterà in gran parte protetta da un campo di alta pressione molto solido, il che ridurrà al minimo la possibilità di fenomeni temporaleschi, favorendo un dominio assoluto del sole e del caldo torrido, in particolare nelle aree interne.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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