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Meteo, arriverà di nuovo il caldo rovente. Come sopportarlo 45 giorni

Andrea Meloni di Andrea Meloni
12 Lug 2025 - 13:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Mi chiedo spesso come potremmo difenderci dalle condizioni atmosferiche estreme, in particolare da quelle estive. Se durante l’Inverno abbiamo la possibilità di accendere i termosifoni, le stufe e i caminetti, oltre a indossare un abbigliamento adeguato per proteggerci dal freddo, durante la stagione estiva l’unico modo per avere refrigerio, soprattutto se viviamo in casa o andiamo al lavoro, è quello di poter disporre di supporti che rinfrescano la temperatura dell’aria.

 

È certamente necessario indossare un vestiario appropriato, ma magari al lavoro non possiamo. Ci sono quindi circostanze dove l’unica maniera per poter avere un sollievo è il climatizzatore. Ritorno sempre sul solito discorso, ormai lo conoscete: non sono fissato su questo tema e soprattutto a me il condizionatore non è che sia simpatico, ma è sicuramente oggi uno strumento che sta diventando indispensabile.

 

In varie città italiane hanno aperto dei centri di refrigerio dove le persone possono trovare riparo dal caldo. È successo a Napoli, Roma, Milano, Genova, Firenze, Palermo e Cagliari. Ma questi punti per l’Italia sono una novità. Pensate che però in America – direbbeto sempre “citi gli Stati Uniti d’America come se fosse il paese dei balocchi” – in realtà è un Paese dove effettivamente si vivono gli estremi meteorologici da sempre e quindi la popolazione si è abituata a doverli affrontare, mentre noi li vediamo come una novità.

 

E quindi questa novità ci ha portato anche a dover fronteggiare le ondate di calore oltre che le ondate di maltempo. E le ondate di calore effettivamente si possono superare con questi centri dove le persone sprovviste di climatizzatore possono stare all’interno alcune ore o anche giorni e trovare refrigerio superando questo periodo critico.

 

Per fortuna ancora non abbiamo un cambiamento climatico così drammatico come quello che viene prospettato dai vari centri mondiali di climatologia. Io personalmente credo che ci sarà il cambiamento climatico verso un peggioramento perché lo dice la scienza, e della scienza l’unica voce che ha autorità in questo tema. Quindi ci dobbiamo affidare rigorosamente a essa e non di certo agli indovini del momento.

 

Ecco: diffidatevi di questi indovini, diffidatevi anche di chi vi dice che il cambiamento climatico è stato pilotato da chissà quale governo o altra entità. La scienza questo lo ha smentito.

 

Allora per affrontare questo clima nuovo dobbiamo veramente affidarci solo ai condizionatori d’aria? In realtà sì e no: dobbiamo modificare la struttura delle nostre città, dei nostri paesi e delle nostre case. Se in passato ci dovevamo proteggere solo dal freddo invernale soprattutto in alcune aree d’Italia, ora ci dobbiamo proteggere anche dal caldo estivo. Ecco che quindi anche una serie di ristrutturazioni che saranno fatte nel futuro dovranno tener conto di un calore sempre maggiore. Poi per quanto riguarda anche il nostro stile di vita, dovrà adeguarsi ai cambiamenti climatici.

 

Dovrà essere aggiornato anche il sistema di previsioni meteo nazionale perché sia più credibile da parte del cittadino. Quest’Estate è una sorta di hotspot dei cambiamenti climatici, vi sembra? Ma devo dire che non lo è solo questa: anche la scorsa, quella del 2023, lo è stata particolarmente. Ma questa ha ancora almeno 45 giorni di vita come stagione estiva, che poi c’è anche da dire che la stagione calda ormai si protrae sino a Settembre.

 

La prevenzione è l’obiettivo principale: è questo l’unico modo per poterci tutelare e convivere con questo cambiamento del clima. Le ricerche scientifiche dimostrano che le ondate di calore rappresentano già oggi un grave impatto sulla salute umana, con l’invecchiamento, la povertà e le malattie croniche come fattori aggravanti.

 

Gli studi indicano che i centri di raffreddamento possono essere efficaci nel ridurre il rischio di mortalità durante gli eventi di calore estremo, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per determinare la durata ottimale del raffreddamento necessaria per contrastare efficacemente gli effetti negativi sulla salute.

 

Un problema particolare che stiamo osservando sempre più spesso è quello dei blackout elettrici durante le ondate di calore. Questo paradosso ci priva dell’elettricità proprio nel momento in cui ne avremmo più bisogno per rinfrescarci. Le infrastrutture elettriche non sono progettate per resistere a condizioni climatiche così estreme e prolungate.

 

Particolarmente problematica è la situazione in Pianura Padana, dove la conformazione geografica crea una sorta di “catino” naturale in cui l’aria ristagna facilmente, rendendo l’afa ancora più insopportabile durante i periodi dominati dall’anticiclone africano.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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