
(TEMPOITALIA.IT) Le estati dell’Emisfero Nord stanno diventando un susseguirsi di ondate di calore sempre più frequenti, intense e prolungate. Ciò che un tempo appariva come un’eccezione di pochi giorni ora si trasforma in consuetudine. Questi picchi termici mettono a rischio la salute pubblica, mettono in difficoltà agricoltura e infrastrutture, e stressano gli ecosistemi. Gli scienziati avvertono da anni che il cambiamento climatico avrebbe reso più probabili eventi estremi, e la realtà attuale lo conferma. Secondo il C2ES, più del 70% della popolazione degli Stati Uniti ha sperimentato almeno un’ondata di calore ogni anno negli ultimi due decenni.
Perché le ondate di calore esplodono oggi
La comunità scientifica concorda sul fatto che il riscaldamento di origine antropica sta rendendo le ondate di calore più frequenti e più violente. Uno studio del 2020 su Physics and Chemistry of the Earth spiega che il riscaldamento globale modifica la circolazione atmosferica e alza la temperatura di fondo, aumentando la probabilità di estremi termici. L’IPCC osserva che ciò che un tempo capitava una volta in 50 anni può presentarsi nell’arco di un decennio o meno. Le emissioni di gas serra hanno creato un sistema climatico in cui gli estremi di calore diventano plausibili anche durante la normale variabilità.
Che cos’è un’ondata di calore
Un’ondata di calore è un periodo prolungato di temperature eccezionalmente elevate, spesso con umidità alta. Le definizioni variano, ma in genere si parla di valori oltre il 90º percentile per vari giorni consecutivi. Questi eventi possono risultare letali, soprattutto dove non si è abituati a tali picchi. Le persone più esposte sono anziani, bambini e lavoratori all’aperto. Il C2ES sottolinea che, negli Stati Uniti, le ondate di calore figurano tra i pericoli naturali più mortali, e che le città con scarsa copertura verde patiscono di più per mancanza di ombra e di adeguate infrastrutture di raffrescamento.
Cosa sono le cupole di calore
Una cupola di calore nasce quando un alto pressione blocca l’aria calda vicino al suolo, impedendo l’ingresso di masse d’aria più fresca. Si crea così un ciclo auto-alimentato: il terreno scalda l’aria e l’aria restituisce calore al suolo. In questa estate, cupole di calore sopra Stati Uniti ed Europa hanno infranto numerosi record. Questi sistemi possono persistere per giorni o settimane, ritardando l’arrivo di fronti più freschi e aggravando gli impatti su salute e agricoltura.
Il ruolo dei flussi a getto
Le variazioni dei jet stream, correnti d’aria ad alta quota, incidono sulla formazione e sulla permanenza delle ondate di calore. Il cambiamento climatico ne indebolisce il flusso, consentendo alle cupole di calore di stazionare più a lungo. Come mostrano Qui e Yan (2020), questa circolazione alterata intrappola il calore su aree molto vaste, prolungando durata e severità degli eventi.
Città più roventi: isole di calore urbano
Le aree urbane risultano più calde rispetto alle zone rurali circostanti per via dell’isola di calore urbana. Asfalto, cemento ed edifici assorbono e riemettono più calore rispetto alle superfici vegetate. Città come Parigi e New York registrano spesso temperature superiori di vari gradi rispetto ai sobborghi, con effetti peggiori su salute e bollette energetiche. Le contromisure includono più spazi verdi, materiali riflettenti e piani urbanistici orientati alla resilienza, insieme a mappature del calore per individuare le zone prioritarie da raffrescare.
Stati Uniti: giugno 2025 e la morsa su New York
Nel giugno 2025, New York e gran parte del Nord-Est sono rimaste sotto una cupola di calore che ha spinto le temperature oltre i 38 °C. Le autorità hanno diffuso allerta sanitarie, si sono verificati blackout e i soccorritori sono stati sommersi dalle richieste. Le infrastrutture hanno ceduto con strade deformate e ritardi nelle metropolitane per il surriscaldamento dei binari. I quartieri densi hanno mostrato in modo lampante l’effetto isola di calore, colpendo di più le comunità vulnerabili. I centri di raffrescamento hanno registrato un’affluenza mai vista nei giorni di picco.
Europa: un’estate di estremi
L’Europa ha affrontato temperature estreme soprattutto in Spagna, Italia e parti della Francia. Gli esperti indicano che il continente si riscalda a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, amplificando gli impatti. Le notti particolarmente calde risultano tra i fattori più pericolosi perché impediscono al corpo di recuperare. I sistemi sanitari sono finiti sotto pressione e le reti elettriche al limite. L’invecchiamento demografico e la scarsa diffusione dell’aria condizionata hanno aumentato i rischi. In Italia, vari comuni hanno inviato autobotti e attivato servizi sanitari d’emergenza contro la disidratazione, mentre in Francia sono stati ripristinati sistemi di allerta precoce nati dopo l’ondata del 2003.
Giappone: settimane di calore opprimente
Il Giappone sta vivendo una ondata prolungata con temperature oltre i 35 °C a Tokyo e in altre città. Le autorità avvisano che il fenomeno può durare settimane, spingendo verso l’alto la domanda elettrica e mettendo al limite la rete nazionale. Vengono chiesti risparmi energetici e di restare al chiuso nelle ore più torride. La situazione riaccende il dibattito su nucleare ed energie rinnovabili, mentre il governo valuta sussidi d’emergenza sulle bollette per ridurre il rischio di blackout e proteggere le persone più fragili.
Sistemi energetici sotto pressione
Le ondate di calore esercitano una forte pressione sui sistemi energetici. Quando esplode l’uso di condizionatori, le reti rischiano interruzioni. In Giappone e negli Stati Uniti le autorità diffondono avvisi di risparmio e, in alcuni casi, razionamenti nelle ore di punta. L’urgenza di modernizzare le reti, espandere le rinnovabili e aumentare accumulo e batterie emerge come priorità per reggere meglio gli stress climatici.
Agricoltura sotto stress
Il caldo estremo compromette rese, umidità del suolo e benessere animale. In Europa, le ondate prolungate hanno bruciato frumento e mais, con Spagna e Italia che riportano raccolti sotto la media stagionale. Lo stress termico frena la fotosintesi e accelera la maturazione prima del tempo, riducendo qualità e valore. In Giappone, colture come fragole e insalate hanno subito perdite consistenti, con rincari nei prezzi alimentari e timori per la sicurezza alimentare. Anche il bestame soffre: diminuisce l’assunzione di mangimi, cala la produzione di latte e cresce la mortalità, soprattutto tra avicoli e suini. Le riduzioni di acqua disponibile aggravano l’irrigazione delle colture e l’idratazione degli animali, e nelle aree già colpite dalla siccità ondate ricorrenti rischiano di destabilizzare intere economie rurali e filiera.
Rischi per la salute
Le ondate di calore possono causare disidratazione, colpo di calore, problemi respiratori e stress cardiovascolare. Le categorie più esposte sono anziani, neonati e persone con patologie croniche. Durante l’evento di giugno 2025 a New York, gli ospedali hanno registrato centinaia di accessi legati al caldo. Le campagne informative e i rifugi climatizzati diventano strumenti essenziali. Alcune città stanno sperimentando sensori indossabili e allerta mobile per individuare in tempo reale chi è a rischio e attivare interventi d’emergenza.
Politiche e strategie di adattamento
I governi devono adattarsi a un mondo più caldo. Servono piani d’azione contro le ondate, infrastrutture verdi, codici edilizi aggiornati e soluzioni come pavimentazioni riflettenti e tetti verdi. Il C2ES richiama a un’adattamento equo, centrato sulle comunità più vulnerabili. Alcuni esempi includono la Spagna, che riprogetta gli spazi pubblici con nuove zone d’ombra, e le città dell’India, che adottano piani urbani contro il caldo calibrati sul contesto locale.
Prospettive di lungo periodo
Senza tagli drastici alle emissioni, le ondate di calore continueranno a peggiorare. Una ricerca stima che entro il 2100 metà della popolazione mondiale potrebbe essere esposta per almeno 20 giorni all’anno a condizioni potenzialmente letali. Gli esperti chiedono cooperazione internazionale, più finanziamenti per la resilienza e una rapida decarbonizzazione dei sistemi energetici.
Credit (TEMPOITALIA.IT)
- Center for Climate and Energy Solutions (C2ES). Heat Waves and Climate Change. Accessed at: https://www.c2es.org/content/heat-waves-and-climate-change/
- Qui, W and Yan, X. (2020). The trend of heatwave events in the Northern Hemisphere. Physics and Chemistry of the Earth, 116, 102855. Accessed at: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1474706519302025
- Borenstein, S. (2025). Extreme Heat Grips New York. Associated Press. Accessed at: https://apnews.com/article/extreme-heat-new-york-city-fc6f3e60a868b5a5f615e3408c0d05fb
- Keith-Lucas, S. (2025). Heatwaves in June more likely due to climate change. BBC Weather. Accessed at: https://www.bbc.com/weather/articles/czxwkgg41gno
- Yale Environment 360 (2023). It’s Not Just Climate Change: Three Other Factors Driving This Summer’s Extreme Heat. Accessed at: https://e360.yale.edu/digest/summer-2023-extreme-heat-causes
- Bloomberg (2025). Japan’s Heat Wave May Last for Weeks in Boost to Energy Demand. Accessed at: https://www.bloomberg.com/news/articles/2025-06-25/japan-s-heat-wave-may-last-for-weeks-in-boost-to-energy-demand?sref=Oz9Q3OZU









