La fase più calda di questo mese di Agosto è ormai entrata nel vivo, domenica si sono registrati 41 °C a Firenze, 38 °C a Trieste e Bologna, 37 °C in Liguria a 500 metri di quota e la lista del caldo folle potrebbe continuare ancora. Tutta la continuerà su questa falsariga, mantenendo valori termici ben sopra la media. L’anticiclone subtropicale resta dominante sull’Europa centro-meridionale, ma sul bacino del Mediterraneo compaiono smagliature che non compromettono il quadro, pur rendendo più probabile la formazione di temporali nelle ore centrali.
Instabilità pomeridiana tra Alpi e Appennino
Il progressivo accumulo di calore e l’aumento dell’umidità nei bassi strati alimentano temporali a evoluzione diurna lungo Alpi e catena appenninica. Gli acquazzoni risulteranno via via più diffusi con il passare dei giorni, potranno sconfinare oltre le montagne e talvolta presentare grandinate localizzate. Mancando un reale ricambio d’aria, l’afa tenderà ad accentuarsi.
Ferragosto con caldo umido e instabilità locale
Fino a Ferragosto il caldo umido rimane protagonista. L’anticiclone resiste ai tentativi delle correnti dall’Atlantico, così chi sceglie il mare incontra condizioni spesso stabili e molto calde, mentre in montagna si mette in conto la consueta instabilità pomeridiana, più evidente sulle Alpi.
Terza decade più dinamica al Nord, resistenza al Centro-Sud
Dopo il 20 agosto si intravede l’affondo più incisivo di una saccatura nord-atlantica a ovest dell’Italia, capace di erodere il promontorio subtropicale almeno al Nord. In questo scenario aumenta la probabilità di un fronte vero e proprio con rovesci intensi e temporali organizzati; mente al Centro-Sud il caldo rimarrebbe protagonista.
Rischio di fenomeni meteo estremi verso fine mese
I contrasti tra aria più fresca in ingresso e caldo preesistente possono esaltare l’energia disponibile, favorendo temporali violenti, grandine e locali nubifragi, specie sul Nord Italia, settori alpini e prealpini. È presto per parlare di vera rottura estiva di fine Agosto, ma i segnali di un cambio di passo diventano più concreti superata la soglia del 20 del mese.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF.