Cosa sta cambiando in atmosfera
I modelli di previsione evidenziano infiltrazioni umide e più fresche in quota che, da martedì 12 agosto, attivano moti convettivi più organizzati. L’instabilità non resta confinata a aree alpine e prealpine, ma torna a interessare il Centro Italia, tratti del Meridione e le zone interne della Sardegna.
Quando e dove si sviluppano i temporali
Da mercoledì 13 i temporali risulteranno diffusi su molte regioni. Da giovedì 14 entrano in gioco anche porzioni della Pianura Padana centro-occidentale e diverse aree della Sicilia, oltre alle consuete aree interne della Sardegna. Tutto avviene mentre il caldo resta opprimente, con massime oltre 35 °C e afa in forte aumento.
Caldo e umidità come fattori decisivi
Sulla Pianura Padana la combinazione tra temperature molto alte e umidità da clima tropicale fornisce energia alle celle temporalesche più violente, con possibili trombe d’aria, grandinate e nubifragi a carattere locale. La distribuzione dei fenomeni non è omogenea, ma l’intensità potenziale risulta superiore rispetto alle stime di qualche giorno fa: questa è la vera novità.
Perché l’instabilità aumenta
Un piccolo indebolimento dell’anticiclone sul Nord per infiltrazioni di aria più fredda in quota, crea il contesto per l’instabilità diurna. Al suolo il caldo e il vapore restano elevati: senza questa combinazione, i temporali non si svilupperebbero con la stessa forza.
Cosa indicano i modelli previsionali
I modelli matematici non sono del tutto concordi sullo sviluppo dei temporali nei prossimi giorni. Tra quelli ad alta risoluzione, ICON è il più aggressivo nel prevedere temporali diffusi e intensi, ARPEGE, invece, suggerisce fenomeni meno diffusi.; tra i modelli globali, GFS è più favorevole, ECMWF più cauto.
Cosa aspettarsi dall’evoluzione
Alla luce di queste indicazioni, il forte aumento dell’umidità e le temperature altissime sulle aree continentali favoriscono temporali anche grandinigeni, tipici delle avvezioni calde. I fenomeni tendono a essere isolati ma concentrati e intensi; è possibile che ICON enfatizzi alcuni picchi, ma la sua elevata risoluzione spesso consente di cogliere per tempo eventi di questo tipo. Intanto il grande caldo prosegue ancora per qualche giorno, specialmente sulle pianure interne.
Notti tropicali e isole di calore urbano
Nelle grandi aree urbane delle zone interne del Centro-Nord come Torino, Milano, Roma, Bologna, Firenze, le temperature notturne faticano a scendere sotto 30 °C. L’effetto delle isole di calore urbane mantiene un caldo marcato anche di notte e, curiosamente, può produrre massime leggermente inferiori rispetto alle campagne circostanti nelle ore diurne.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF.