La tregua è finita
Le giornate appena trascorse hanno offerto un’aria insolitamente gradevole, merito di un paio di perturbazioni che hanno interrotto il dominio dell’Anticiclone Africano per un paio di settimane. Le temperature sono addirittura scese sotto le medie stagionali per alcuni giorni, regalando a molti l’illusione di un’estate in pausa, se non finita, almeno nelle sue manifestazioni più estreme in termini di calura.
Il respiro rovente di agosto
Le elaborazioni dei principali modelli confermano però il ritorno del gran caldo. Ci vorrà poco affinché la cupola subtropicale torni a imporsi con geopotenziali elevatissimi e valori termici pronti a schizzare verso l’alto. In alcune zone del Centro e del Sud i termometri si spingeranno di nuovo verso i 40 °C, mentre la Pianura Padana farà i conti con punte di 38 °C accompagnate da umidità in crescita.
Estate senza Anticiclone Africano?
Ci si dimentica spesso che per sentire l’odore dell’Estate non serve per forza l’alta pressione sahariana: basterebbero le attuali isoterme o poco più. Tuttavia agosto, mese spesso paragonato al febbraio dell’Inverno per la sua potenziale esplosività, non di rado diventa la cornice delle ondate di calore più intense e durature.
Canicola nordafricana sull’Europa sud-occidentale
Uno sguardo alle temperatura che arroventano il Nord Africa rivela la fase più torrida dell’Estate: la Penisola Iberica è già colpita in pieno, ma anche in Italia si supereranno i 40 °C in diverse regioni, con i grandi centri urbani della Val Padana pronta a trasformarsi in vaste isole di calore anche di notte.
Crepe anticicloniche e possibili temporali
Qualche falla nella struttura subtropicale potrebbe affacciarsi già nella prossima settimana; infiltrazioni più fresche in alta quota basterebbero a innescare temporali improvvisi, potenzialmente violenti ma localizzati, utili forse a smuovere l’aria, ma senza abbattere il caldo africano.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo GFS e ECMWF.