
(TEMPOITALIA.IT) L’atmosfera resta dominata da caldo intenso e persistente sotto un promontorio subtropicale che si estende verso Nord-Est e avvolge Europa Occidentale e Centrale; tra 11–18 agosto si osservano anomalie termiche marcate su Francia e Italia, con notti spesso tropicali. I modelli indicano però un possibile cedimento anticiclonico attorno al 18 agosto, con correnti più fresche e instabili dall’Atlantico e primi temporali al Nord, mentre il Centro-Sud ritarda di qualche giorno.
Perché il caldo resta così tenace
Un promontorio subtropicale di origine continentale si protende dal Nord Africa verso Europa Occidentale e Centrale, creando una cupola di aria molto calda che comprime e stabilizza la colonna d’aria. Questo assetto barico genera subsidenza, riduce la ventilazione e consente alle masse d’aria di scaldarsi ulteriormente nei bassi strati per effetto compressione.
L’origine delle masse d’aria calda
Le correnti sahariane si originano dal Marocco, attraversano la Penisola Iberica, investono la Francia e puntano verso le Alpi, per poi scorrere lungo i Balcani. Il risultato è un’ondata di calore che non punta ai record assoluti (ma questo andrà verificato a posteriori) ma spicca per anomalie e durata.
Anomalie tra 11–18 agosto secondo ECMWF
Le ultime elaborazioni di ECMWF mostrano anomalie termiche importanti su Francia e Italia, soprattutto nelle aree interne lontane dalle brezze marine. L’aria africana intensifica i picchi diurni e fa aumentare le minime notturne, protraendo la sensazione di calore anche dopo il tramonto con notti tropicali diffuse.
Durata del caldo e ruolo delle perturbazioni atlantiche
La fase si distingue per la persistenza: le elaborazioni grafiche tratte dai dati dei modelli matematici mostrano l’Europa Centro-Occidentale sotto il promontorio subtropicale, mentre le perturbazioni atlantiche restano relegate più a Nord. Il Mediterraneo diventa così un prolungamento del Sahara, con aria torrida in origine che però si umidifica passando sopra il mare.
Quando cambia: segnali dal 18 agosto
I principali modelli indicano un cedimento dell’anticiclone attorno dopo Ferragosto, in particolare attorno al 18 agosto e l’ingresso di aria più fresca e instabile dall’Atlantico. Il Nord Italia avvertirà per primo temporali e calo termico, mentre il Centro-Sud necessitereà di più tempo per percepire un alleggerimento della calura. Non si tratta di un ribaltamento immediato, ma di un primo passo verso condizioni più respirabili.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni di ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









