
(TEMPOITALIA.IT) Negli ultimi giorni, l’atmosfera in quota sulle Alpi ha subito una trasformazione radicale: i primi fiocchi di neve hanno fatto la loro comparsa anche al di sotto dei 2000 metri, anticipando scenari tipicamente invernali in pieno settembre. Località come Cervinia e Livigno si sono già svegliate con paesaggi imbiancati, offrendo uno spettacolo suggestivo e insolito per questa fase dell’anno.
Il merito – o la responsabilità – è da attribuire a un vortice depressionario che da giorni staziona tra Francia e Svizzera, innescando nuovi impulsi perturbati che si riversano sui versanti settentrionali delle Alpi, interessando in particolare le zone di confine con la Svizzera.
Instabilità e rovesci: l’aria fredda scende di quota
Questo assetto sinottico, caratterizzato dalla presenza di un ciclone freddo in prossimità dell’arco alpino, genera instabilità atmosferica e consente all’aria fredda di spingersi fino a quote più basse, creando le condizioni per nevicate fuori stagione.
I fenomeni stanno coinvolgendo l’intero Arco Alpino occidentale, ma è lungo il confine con la Svizzera che si segnalano i fenomeni più intensi. Le previsioni indicano che nelle prossime ore la quota neve potrebbe ulteriormente abbassarsi, toccando persino i 1700 metri nelle aree tra Alto Piemonte e Alta Lombardia, mentre sulle restanti porzioni centro-orientali dell’arco montuoso si manterrà attorno ai 2000 metri.
Accumuli significativi e sollievo per i ghiacciai
Questa precoce ondata di freddo e neve potrebbe rivelarsi una boccata d’ossigeno per i ghiacciai alpini, duramente messi alla prova dalla prolungata estate calda. Nelle zone attorno allo spartiacque con la Svizzera, tra Valle d’Aosta e Alto Piemonte, si prevedono accumuli nevosi tra i 20 e i 30 centimetri sopra i 2500 metri.
Cervinia e Livigno, ancora una volta, si trovano al centro di questo improvviso ritorno del freddo, che rappresenta un vero e proprio strappo stagionale, con temperature crollate dopo settimane di zero termico molto elevato, fino a pochi giorni fa.
Non solo Alpi: l’inverno potrebbe colpire anche gli Appennini
Le prospettive per la prossima settimana sembrano voler confermare il trend. Nuove perturbazioni, ancora più intense, potrebbero colpire le Alpi, portando neve a quote ancor più basse. Ma l’elemento più sorprendente potrebbe essere l’arrivo dei primi fiocchi anche lungo l’Appennino, un segnale evidente di una stagione che si comporta in modo sempre più estremo, senza passaggi graduali tra caldo e freddo. Il meteo continua così a sorprenderci, giocando d’anticipo con l’inverno che bussa già alle porte.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)






