
(TEMPOITALIA.IT) Siamo in una fase di estremo maltempo per le regioni meridionali. Una profonda ferita atmosferica sta interessando le estreme regioni del Sud. L’energia del sistema si alimenta grazie al contrasto tra correnti fredde provenienti dai Balcani e flussi umidi e miti di origine afro-mediterranea, dando vita a un’intensa dinamica atmosferica.
Cosa sta accadendo
In mare aperto si sviluppano sistemi temporaleschi multicellulari di ampia estensione, sostenuti dalle acque ancora calde del Mediterraneo. In diverse aree non mancano precipitazioni particolarmente abbondanti, capaci di determinare anche alluvioni lampo, come accaduto tra le province di Messina e Catania. L’insidia principale è rappresentata dai temporali autorigeneranti, fenomeni in grado di scaricare in poche ore quantità eccezionali di pioggia, con conseguenti rischi idrogeologici localizzati.
Una depressione molto lenta
Ormai intrappolata sul bacino del Mediterraneo, si muove con estrema lentezza, un fattore che ne amplifica gli effetti negativi sul territorio. Questo stesso vortice, attivo già da diversi giorni, aveva in precedenza provocato piogge alluvionali sulla Spagna orientale. Insomma, una situazione particolarmente delicata, perché è lenta a morire.
Un fine settimana instabile
Il fine settimana, soprattutto per il Sud Italia, sarà ancora condizionato da questa fase meteo perturbata. Il maltempo più intenso concentrerà la propria azione tra Sicilia e Calabria, con sconfinamenti tra Puglia e Basilicata. La mappa delle piogge che vi alleghiamo parla da sé.
Il Centro-Nord, al contrario, resterà ai margini del maltempo grazie alla protezione offerta dall’anticiclone che domina l’Europa centro-settentrionale. Ma non a lungo: a partire da lunedì 20 ottobre, arriveranno finalmente precipitazioni degne di nota anche nelle regioni settentrionali.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)







