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Home A La notizia del Giorno

Neve sulle Alpi in arrivo? Ritorno tardivo e poi nuovo cambio meteo inatteso

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
17 Ott 2025 - 12:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Nei prossimi giorni torna la neve sulle Alpi: un ritorno decisamente tardivo, anche perché siamo ormai oltre metà ottobre e, in genere, in questo periodo dell’anno oltre i 2000 m di quota si registrano spesso nevicate, mentre quest’anno la neve effettivamente tarda a presentarsi. Da una parte la causa è l’assenza di precipitazioni: ormai da quasi tutto il mese di ottobre le regioni centro-settentrionali sono interessate da un’alta pressione persistente. La temperatura è scesa (anche perché la stagione avanza), ma non per irruzioni di aria fredda: è presente infatti un campo di alta pressione estremamente potente sulle Isole Britanniche. Le cose, però, vanno a cambiare, e succederà durante questo fine settimana, quando un potentissimo ciclone andrà a interessare le Isole Britanniche; l’alta pressione verrà spazzata via e si porterà decisamente verso nord nord-est, mentre sul lato sud avanzerà l’anticiclone delle Azzorre verso le isole Madeira e l’arcipelago delle Canarie (consulta le previsioni meteo per Londra).

 

L’alta pressione continuerà comunque a interessare l’Italia per tutto il fine settimana; tuttavia, a inizio della prossima settimana la situazione tenderà a cambiare e verso lunedì 20 avremo il transito di un primo nucleo perturbato sul settore nord-occidentale, foriero di precipitazioni e di nevicate su tutto l’arco alpino. Come anticipato in questo articolo sulla pioggia in arrivo al Nord, molta neve cadrà sui rilievi maggiori della Valle d’Aosta (consulta le previsioni meteo di Aosta); nevicate sono attese anche sulle Alpi del Piemonte (consulta le previsioni meteo di Torino), e poi la neve si sposterà, con quantitativi più limitati, verso le Alpi lombarde (consulta le previsioni meteo di Milano).

Questa perturbazione sarà ostacolata nel transito verso est proprio dall’arco alpino, che durante la stagione invernale costituisce per le perturbazioni in arrivo da ovest o da nord-nordovest una vera e propria barriera. Il fronte perturbato si ripresenterà poi più intenso verso il nord-est italiano e le regioni centrali, per interessare successivamente anche quelle tirreniche, dove tuttavia condizioni atmosferiche ancora piuttosto miti favoriranno lo sviluppo di temporali, anche perché arriverà aria calda.

 

Nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni la situazione atmosferica, rispetto a quanto accade attualmente, cambierà un po’ in tutta Europa, e quindi anche sull’Italia, dove avremo una situazione meteo più “settembrina” che da ottobre. Come descritto in questo approfondimento sulle dinamiche di fine stagione, infatti, già durante la metà della prossima settimana l’Italia verrà invasa da aria calda. Ecco perché anche l’episodio di nevicate sulle Alpi occidentali sarà destinato a esaurirsi: questo evento atmosferico si concluderà con il passaggio nuvoloso, quantomeno per adesso. Come sottolineato negli studi sulla neve precoce autunnale, questi fenomeni rappresentano un interessante tema climatologico moderno.

 

Scenario a medio termine

Più avanti, su orizzonti previsionali a lungo termine, basse pressioni molto intense tenderanno nuovamente a interessare le Isole Britanniche, dove il tempo sarà molto variabile e mutevole nelle prossime giornate, così come sul nord della Francia. Instabilità e basse pressioni di minore intensità dovrebbero espandersi anche verso l’Italia, dove avremo una situazione atmosferica più instabile, con precipitazioni a carattere sparso qua e là. C’è da dire, però, che il Nord rimarrà ancora piuttosto penalizzato: con correnti da ovest-ovest, l’arco alpino costituirà una barriera, e i fenomeni si presenteranno sulle Venezie (consulta le previsioni meteo di Venezia) e, soprattutto, sull’Italia centrale e meridionale, Sicilia (consulta le previsioni meteo di Palermo) e Sardegna (consulta le previsioni meteo di Cagliari), distribuiti con molta irregolarità e con episodi di temporali. Come detto, è presente anche aria calda, quindi non mancheranno contrasti termici con l’aria in arrivo dall’Oceano Atlantico. Ulteriori dettagli sulle dinamiche barocliniche sono disponibili in questo articolo specializzato su cicloni esplosivi.

 

Tendenza a lungo termine

Più avanti la situazione meteorologica resta molto incerta. Alcuni modelli matematici prospettano un’ondata di calore verso fine mese, con caldo estremo per il periodo; altri, invece, delineano uno scenario molto diverso, con la discesa addirittura di aria artica. Come descritto in questo report sulla neve precoce e inverno 2025-2026, le dinamiche sono complesse. Anche in questo caso, però, sull’Italia non farà propriamente freddo: le temperature si manterranno in linea con le medie, e forse qualche grado in più, salvo un eventuale calo termico oltre misura sul settore nord-orientale. Parliamo comunque di previsioni a lunghissimo termine. C’è una novità sulla Spagna: potrebbe ripresentarsi una nuova alta pressione. In sostanza, il quadro meteorologico mostra anomalie ben marcate, come ampiamente indicato nelle previsioni stagionali a lungo raggio, dove abbiamo sottolineato la possibilità di forti anomalie meteorologiche, che sembrano pronte a interessarci. Per un’analisi delle componenti legate alla stagione invernale, consulta questo articolo sui segnali di neve a bassa quota e questo approfondimento su aria fredda e neve sulle Alpi.

 

 

Crediti

EURAC Research – Institute for Alpine Environment (Bolzano, Italia) www.eurac.edu/en/institutes-centers/institute-for-alpine-environment Ricerca scientifica sulle tendenze di nevosità a lungo termine sulle Alpi

NOAA – National Snow and Ice Data Center (NSIDC) https://nsidc.org/ Dati satellitari AVHRR e monitoraggio della copertura nevosa alpina

The Cryosphere (TC) – Journal Copernicus Open Access https://tc.copernicus.org/ Pubblicazione scientifica peer-reviewed: “Observed snow depth trends in the European Alps: 1971 to 2019”

npj Climate and Atmospheric Science – Nature Publishing Group https://www.nature.com/npj-climate-atmos-science/ Ricerca su ritiro della copertura nevosa in montagna e cambiamento climatico

International Journal of Climatology – Wiley Online Library https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/journal/10097487 Pubblicazione: “Long-term snowfall trends and variability in the Alps” (Bozzoli et al., 2024)

Cambridge Core – Annals of Glaciology https://www.cambridge.org/core/journals/annals-of-glaciology Ricerca operazionale su mappatura sub-pixel della neve con dati NOAA AVHRR

Snow-Forecast.com – Long-Range Winter Forecast (NOAA Climate Data) https://www.snow-forecast.com/ Previsioni stagionali a lungo termine basate su modelli NOAA e dinamiche oceaniche (La Niña)

GeoSphere Austria (GSA) – Austrian Meteorological and Geodynamical Service https://www.geosphere.at/ Dati meteo e nivologici dell’Austria

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressioneanomalie meteorologicheantico cicloneclima europeodinamiche atmosferichemasse d'aria freddaneve alpi ottobrenevicate autunnaliperturbazione atlanticaprevisioni meteo lungo termine
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Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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