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Meteo, improvviso ritorno dell’Estate in Italia: ecco fino a quando

Federico De Michelis di Federico De Michelis
02 Ott 2025 - 19:13
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Abbiamo detto numerose volte che la prima decade di ottobre sarebbe trascorsa con condizioni autunnali e, di fatto, è ciò che sta accadendo. Abbiamo un’intrusione di aria fredda proveniente dalla Russia, che si è concentrata soprattutto sui Balcani, influenzando anche l’Italia, dove si è registrato un sensibile abbassamento delle temperature e la fine del caldo. Tutto sommato, sembra davvero autunno.

 

Ed è proprio questo “sembra autunno” a sorprendere un po’, perché osservando le correnti europee, vediamo due scenari contrapposti. Da una parte, soprattutto verso il Nord Europa, un autunno incalzante, precoce e aggressivo: addirittura, verso sabato, sul Mare di Norvegia, si formerà una bassa pressione così profonda da toccare un minimo di pressione sotto i 940 hPa, che si sposterà poi sulla Norvegia, causando una vera e propria bufera.

 

Queste situazioni rappresentano una sorta di degenerazione, probabilmente derivante dalla persistente corrente atmosferica che si origina tra l’Africa settentrionale e le aree equatoriali, dove nascono vaste aree temporalesche che danno origine ai cicloni tropicali. Quest’anno, però, i cicloni tropicali sono stati inferiori alla media e, stranamente, non hanno mai raggiunto gli Stati Uniti d’America, preferendo una traiettoria oceanica che li ha portati verso nord-est. Uno di questi, appena una settimana fa, è arrivato persino sulle Azzorre.

 

Questi cicloni, diretti a nord-est, trasportano molta energia, alimentando le depressioni oceaniche che diventano estremamente profonde. Esse, a loro volta, riescono a richiamare aria fredda in quota dalle regioni artiche. Sebbene queste ultime presentino temperature superiori alla media, in quota restano comunque abbastanza basse da innescare irruzioni fredde di origine artica, forti contrasti termici e tempeste.

 

Tutto questo rientra in quello che abbiamo già definito come autunno precoce, in confronto agli autunni degli ultimi anni. In passato, negli anni ’80 e ’90, ottobre era pienamente autunnale; e persino fino al 2010 la situazione era diversa.

 

Nel frattempo, ciò che si ipotizzava per la seconda decade di ottobre comincia a trovare conferme. Più volte si è detto che sulla Penisola Iberica sarebbe giunta aria calda, e i modelli matematici a breve termine lo stanno già confermando. Questa aria calda tenterà poi di estendersi anche verso l’Italia. Nella prima decade lo farà a fasi alterne, tra un fronte perturbato e l’altro, mentre più avanti – secondo le proiezioni a lungo termine – l’espansione sarà più marcata, riducendo le probabilità di avere ulteriori fasi di freddo. Al contrario, si assisterà a un rallentamento del raffreddamento autunnale, accompagnato però da precipitazioni abbondanti.

 

Le proiezioni meteo fino a 46 giorni prospettano, infatti, per molte aree d’Italia, una quantità di pioggia superiore alla media, concentrata però in brevi periodi, come ormai accade spesso. Precipitazioni intense e localizzate sono infatti diventate la “nuova normalità”, responsabili di dissesto idrogeologico, allagamenti e purtroppo anche alluvioni. Tutto ciò è parte integrante di un clima diverso rispetto al passato, che si chiama semplicemente cambiamento climatico.

 

Non è il caso di addentrarci in politica, ma è evidente che le situazioni atmosferiche rispetto a qualche decennio fa sono cambiate radicalmente.

 

A meritare attenzione è invece la possibile vampata di calore attesa nella seconda decade di ottobre: un evento meteo non del tutto anomalo negli ultimi anni. È interessante collegarlo a ciò che accadrà nel Nord Italia, dove dal 15 ottobre si potranno accendere i termosifoni. Pensate: mentre alcune regioni torneranno al mare, al Nord si avvierà la stagione del riscaldamento. L’accensione dei termosifoni è un chiaro indicatore di autunno e della preparazione all’inverno che, in passato, era piuttosto rigido nelle regioni settentrionali, ma che oggi appare molto più mite.

 

Negli ultimi anni, infatti, dopo l’accensione dei termosifoni, si è spesso assistito a un repentino aumento delle temperature, non solo al Centro-Sud ma anche al Nord, con un clima decisamente più dolce. Eppure, già ora, molte abitazioni registrano valori sotto i 20 °C, rendendo l’ambiente domestico meno confortevole: un segnale evidente che l’autunno è davvero iniziato, già dalla fine di settembre.

 

E parlando di settembre, emergono i dati climatici che lo confermano come uno dei più caldi degli ultimi decenni. Tuttavia, molti lo hanno percepito come “fresco”, perché ormai non viviamo più solo la temperatura reale, ma soprattutto la percezione, modificata dall’abitudine a un clima diverso.

 

Ed è proprio per questo che sarà del tutto plausibile vedere, nella seconda parte di ottobre, una nuova ottobrata di origine africana. Una dinamica ormai tipica del nuovo millennio: fino a 10-15 anni fa, le temperature erano più contenute, mentre oggi non è più così.

 

La possibilità di avere un ottobre mite è dunque concreta, e sarà sicuramente oggetto di ulteriori analisi e discussioni meteo.

 

Credits

Fonti scientifiche consultate:

  • World Meteorological Organization (WMO) – Climate Change and Heatwaves
  • Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) – Chapter 11: Weather and Climate Extreme Events
  • WWF Arctic – Climate Change in the Arctic
  • Climate Central – Arctic Warming Altering Weather Patterns
  • Nature Scientific Reports – Mediterranean Climate Change Hotspots
  • Reviews of Geophysics – Climate Change and Weather Extremes in Eastern Mediterranean
  • UNEPMAP – Climate Change in the Mediterranean
  • Nature Climate and Atmospheric Science – Recent Heatwaves in Western Mediterranean
  • Woodwell Climate Research Center – Severe Weather & Arctic Warming

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria fredda russiaautunno precoceBalcanibassa pressione Norvegiacaldo africanocambiamento climaticocicloni tropicaliottobrataottobreprecipitazioni intensetemperatura percezionetermosifoni Nord Italia
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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