(TEMPOITALIA.IT) Nei prossimi giorni l’Italia cambia marcia. Dopo un avvio di settimana più tranquillo, con cieli spesso sereni e qualche banco di nebbia in Pianura Padana, l’atmosfera tornerà dinamica. Tra oggi, lunedì 27 e martedì 28 ottobre il tempo resterà nel complesso stabile, ma saranno le ultime ore di una tregua piuttosto breve.
Già da mercoledì il cielo mostrerà i primi segnali del peggioramento: nubi in aumento a partire dai settori occidentali e venti più tesi dai quadranti sud-occidentali, spinti da una perturbazione atlantica in avvicinamento all’Europa centrale. Le principali modelistiche indicano un cambio di regime con correnti occidentali più rapide e ondulate, tipiche della piena stagione autunnale.
Halloween sotto la pioggia
Tra giovedì 30 e venerdì 31 ottobre, proprio a cavallo della notte di Halloween, il maltempo entrerà nel vivo. Un vortice ciclonico in discesa dal Nord Atlantico convoglierà aria mite e umida dal Mediterraneo, attivando un deciso Scirocco e determinando piogge diffuse e temporali localmente intensi. Lo scenario più esposto riguarda il Nord Italia e il versante tirrenico del Centro, dove, in presenza di linee di convergenza, non si escludono rovesci insistenti e accumuli significativi. È la classica configurazione d’autunno con nubi addossate sul lato sopravvento degli Appennini e ventilazione vivace sui bacini.
Contrasti d’aria e rischio di criticità
L’afflusso di aria subtropicale marittima lungo lo Scirocco si scontrerà con masse d’aria più fresche in discesa dal Nord Europa, alimentando contrasti marcati e instabilità diffusa. In queste configurazioni, la presenza di un getto teso e ondulato favorisce la rigenerazione dei sistemi temporaleschi e la persistenza delle piogge sulle stesse aree, con possibili criticità idrogeologiche locali. La saccatura atlantica che si allunga verso il Mediterraneo occidentale è il segnale di un peggioramento esteso e organizzato.
Neve sulle Alpi e aria più frizzante
Il passaggio del fronte sarà accompagnato da un calo termico e dal ritorno della neve sulle Alpi. Con l’ingresso dell’aria più fresca, la quota neve potrà portarsi attorno a 2000 metri, con lievi variazioni legate all’esposizione dei versanti e all’intensità delle precipitazioni. Dopo giorni anticiclonici, il ricambio d’aria renderà l’atmosfera più limpida e restituirà quella sensazione di autunno “compiuto” che fin qui era mancata su molte regioni.
Centro e Sud: instabilità in estensione
Anche le regioni centrali e meridionali vedranno un progressivo aumento dell’instabilità. Nella prima fase i fenomeni saranno più organizzati sul Tirreno, ma con il passaggio del fronte e l’ulteriore curvatura ciclonica la nuvolosità andrà a coprire gran parte della Penisola, con rovesci e locali temporali anche al Sud. La ventilazione di Scirocco risulterà sostenuta sui mari, con moto ondoso in aumento tra Sardegna, Sicilia e Tirreno centrale.
Weekend di Ognissanti: pausa breve prima di nuove piogge
Nel fine settimana di Ognissanti l’alta pressione tenterà una modesta rimonta, riportando schiarite più ampie soprattutto al Centro e al Sud. La tregua però appare fragile: la circolazione a grande scala resta improntata a un flusso occidentale vivace e, già da lunedì 3 novembre, una nuova perturbazione di origine atlantica potrebbe tornare a coinvolgere in primis il Nord Italia, ripristinando un quadro pienamente autunnale con precipitazioni più diffuse.
Credit: ECMWF, Deutscher Wetterdienst, EUMETSAT, Météo-France, Copernicus Climate Change Service (TEMPOITALIA.IT)







