Un autunno davvero irriconoscibile
(TEMPOITALIA.IT) Irriconoscibile. Non è un’esagerazione: rispetto agli ultimi autunni, dominati quasi sempre dall’Alta Pressione, il 2025 ha cambiato spartito. Per anni l’argomento “caldo” – ironia della sorte – era proprio l’assenza di normalità meteo climatica. Una normalità che, diciamolo pure, si vedeva col binocolo.
Quest’anno no. Quest’anno la stagione ha imboccato una strada diversa fin dall’inizio. E molti di voi lo ricorderanno: già a fine Agosto circolavano ipotesi incoraggianti. Un autunno dinamico, poco incline a farsi schiacciare dall’anticiclone. Una previsione che sembrava ottimistica, quasi un desiderio. E invece, sorprendentemente, si è avverata.
Un inizio scoppiettante
L’Autunno 2025 non si è fatto mancare niente. A inizio Novembre ci si lamentava della mancanza del freddo – l’ultimo ingrediente per rendere il “menù” stagionale davvero completo. Ma già a Ottobre era arrivata un’irruzione fredda inattesa, con aria proveniente da est e perfino un tocco continentale. Una di quelle situazioni che, fino a qualche anno fa, si vedevano a malapena in inverno.
Le temperature finirono sotto le medie e la notizia fece il giro del Paese. Poi ci fu un secondo tentativo freddo, sempre da est, ma venne respinto da un improvviso approfondimento ciclonico di origine afro-mediterranea. E così arrivarono le piogge: abbondanti, insistenti, persistenti. Da Settembre, nel bene o nel male, ha piovuto quasi ovunque.
Certo, alcune regioni hanno visto accumuli enormi e altre molto meno. Ma una cosa è innegabile: raramente abbiamo vissuto un andamento così dinamico. L’Alta Pressione? Stavolta comparsa solo a sprazzi, giusto per regalare qualche giorno di tregua e qualche temperatura più alta del solito. Poi via, subito scalzata da nuove incursioni instabili.
Il freddo che mancava… e che è arrivato
L’unico elemento ancora assente era il freddo vero, quello invernale. E non ha tardato troppo. Le proiezioni di inizio stagione lo suggerivano già a Ottobre, quando il Vortice Polare mostrò segni di fatica. Un comportamento anomalo, che in un contesto climatico come quello di quest’anno poteva sfociare in autentiche crisi d’identità.
È esattamente ciò che sta succedendo. Le difficoltà del Vortice Polare hanno permesso prima l’irruzione artica dei giorni scorsi e ora una seconda ondata di freddo. Un film completo, potremmo dire, perché l’Autunno 2025 non si è davvero negato nulla.
Forse, a ben guardare, qualcosa manca: l’Anticiclone Subtropicale. Il grande protagonista degli ultimi anni, capace di trasformare l’autunno in un’appendice dell’estate, non riesce a imporsi. Le sue sortite durano poco, e non cambierà molto da qui alla fine del mese.
Quest’anno il copione è un altro. E per una volta – lasciatemelo dire – non è necessariamente una brutta notizia.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA (TEMPOITALIA.IT)










