(TEMPOITALIA.IT) Recentemente abbiamo descritto quelle che dovrebbero essere le dinamiche bariche capaci di porre fine al periodo di stabilità atmosferica attualmente in corso. L’Alta Pressione Subtropicale, in consolidamento sulle nostre regioni, dovrebbe mostrare i primi scricchiolii nel corso del weekend, allorquando il quadro meteo climatico dovrebbe già mutare – pesantemente – a partire dal Nordovest
Cambiamento che sulle nostre regioni sarà graduale, nel corso della prossima settimana ci aspettiamo infatti un progressivo cedimento della struttura anticiclonica e un altrettanto graduale abbassamento delle temperature.
Temperature che potrebbero letteralmente crollare tra circa una settimana, allorquando una massiccia irruzione artica potrebbe propagarsi anzitutto sull’Europa centro settentrionale, poi anche sulle nostre regioni. Ad oggi è prematuro sulla portata del coinvolgimento del nostro Paese, tuttavia alcune tra le più autorevoli proiezioni modellistiche confermano un peggioramento dal sapore pienamente invernale.
Peggioramento che potrebbe subentrare nel weekend del 21-23 Novembre, allorquando l’intrusione dell’aria fredda potrebbe innescare la risposta del Mediterraneo – laddove permane una discreta quantità di calore latente – sotto forma di approfondimento ciclonico secondario. E’ evidente che a quel punto il tempo potrebbe peggiorare sensibilmente e la presenza di aria fredda in quota faciliterebbe un tracollo delle temperature.
Si verrebbero a creare le condizioni ideali per copiose nevicate sull’arco alpino, ma con buona probabilità anche sulla dorsale appenninica. Ovviamente non è possibile pronunciarsi sulle quote, questi sono dettagli previsionali che andranno valutati tra qualche giorno o comunque nel momento in cui avremo le idee più precise sull’entità del freddo in arrivo.
Ci sono altri scenari da prendere in considerazione? Diciamo di sì, ad esempio alcuni modelli matematici ipotizzano uno scivolamento dell’irruzione verso l’Europa occidentale, scivolamento innescato da un’ampia depressione oceanica in graduale avvicinamento verso levante. A quel punto il regime depressionario potrebbe alimentarsi col freddo artico, spingendosi progressivamente verso il Mediterraneo centrale.
E’ vero, l’azione depressionaria mitigherebbe l’aria fredda, ma potrebbe dar luogo a un’ondata di maltempo comunque rilevante e parliamo di maltempo anche sulle nostre regioni.
Insomma, le proiezioni andranno monitorate con molta attenzione ma quel che si evince dalle analisi odierna è un’ultima decade mensile ricca di eventi meteo climatici. Tra i quali, comunque, non è da escludere il gran freddo e l’inizio dell’Inverno in netto anticipo sui tempi. (TEMPOITALIA.IT)










