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Meteo: CICLONE bloccato nel Mediterraneo, cosa significa

Ciclone ingabbiato nel mar Tirreno, in arrivo nubifragi. Troppa pioggia per alcune regioni!

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
25 Nov 2025 - 20:48
in A Prima Pagina, Meteo News
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Il peggioramento che sta interessando il Centro-Sud sta entrando nella fase più critica. Il motivo è un ciclone che si è sviluppato nel weekend sulle regioni settentrionali e che, invece di allontanarsi rapidamente, è rimasto intrappolato sul Mar Tirreno. Quando una bassa pressione si blocca sullo stesso punto, le precipitazioni si trasformano in piogge continue e insistenti, capaci di durare anche per giorni. È proprio ciò che sta accadendo ora e che potrebbe portare nubifragi per altri tre giorni.

 

Ciclone bloccato nel Tirreno, tanto maltempo in vista

Il cuore del maltempo si concentrerà su una fascia piuttosto ampia del Centro-Sud, dove l’aria umida proveniente dal basso Mediterraneo incontrerà correnti più fredde in quota, creando condizioni perfette per temporali intensi e precipitazioni molto persistenti.
Le zone più esposte saranno quelle affacciate sul basso Adriatico e parte del Sud peninsulare, dove la pioggia continuerà a rigenerarsi sul mare per poi scaricarsi verso la costa e l’entroterra.

Secondo gli scenari più aggiornati, in alcuni settori gli accumuli finali potrebbero superare facilmente i 200 millimetri, un valore che di solito si registra nell’arco di un mese intero. Con così tanta acqua concentrata in un periodo così breve, il rischio di criticità idrogeologiche diventa molto elevato: frane, allagamenti, smottamenti e piccoli corsi d’acqua pronti a uscire dal loro letto.

 

Piogge preziose, ma con rischi importanti

È innegabile che molte regioni del Centro-Sud stiano facendo i conti con riserve idriche in forte sofferenza. In questo senso, le piogge di questi giorni rappresentano un aiuto concreto per dighe e invasi che da mesi non vedevano precipitazioni significative.
Tuttavia, quando i sistemi perturbati sono così intensi e persistenti, la parte positiva lascia spazio ai timori. I terreni asciutti e compattati dall’estate faticano a drenare grandi quantità d’acqua, e questo aumenta il pericolo di alluvioni lampo e movimenti franosi.

 

Giovedì e venerdì sotto assedio

La fase più dura del peggioramento è attesa nelle giornate di giovedì e venerdì. È proprio venerdì 28 che potrebbe risultare la giornata più delicata, con piogge molto abbondanti e temporali che si svilupperanno e si rinnoveranno continuamente sul mare prima di raggiungere le coste.
Gli ultimi modelli indicano che, solo in questa giornata, alcune aree potrebbero accumulare oltre 80 millimetri di pioggia, un dato che conferma la gravità del quadro meteorologico.

 

Il maltempo non mollerà la presa neanche sabato 29 novembre. Il vortice di bassa pressione si sposterà lentamente verso lo Ionio, continuando a portare piogge su molte zone del Sud e del basso Adriatico. Sarà l’ultimo atto di una settimana davvero impegnativa, prima che l’atmosfera conceda una breve finestra di stabilità.

 

Questa tregua, però, non riguarderà tutta l’Italia allo stesso modo. Mentre il Sud potrà finalmente godersi un cielo più tranquillo, sarà il Nord a ritrovarsi nuovamente sotto un flusso più umido con il ritorno delle precipitazioni.

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Raffaele Laricchia

a mia passione per la meteorologia è nata quando avevo appena 8 anni, ai tempi in cui si consultavano le previsioni sul televideo. Da allora non mi ha più lasciato. Ho studiato Fisica e oggi sono un Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia). In oltre 13 anni di attività ho scritto decine di migliaia di articoli dedicati al meteo, un percorso che continua a crescere ogni giorno.

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