(TEMPOITALIA.IT) Da giorni, anzi da settimane, l’alta pressione continua a non mostrare segnali convincenti. Un avvio di Dicembre instabile, in linea con un Autunno che si è rivelato più dinamico del previsto. Al suo posto persiste una lacuna barica nel cuore del Mediterraneo, che permette il passaggio ripetuto di nuove perturbazioni. Un meccanismo ormai collaudato, che questa settimana tornerà a farsi sentire.
Prime piogge, poi un peggioramento più organizzato
Su alcune aree, soprattutto tra Liguria di Levante, Toscana e Lazio, la prima perturbazione della settimana ha già portato piogge localmente intense, con punte di 100 mm sulla Riviera di Levante e nel relativo entroterra. Ma il punto è un altro: questo passaggio servirà da segnale di innesco per il sistema più intenso che si avvicinerà subito dopo.
A metà settimana una saccatura atlantica raggiungerà le coste nordafricane di Algeria e Tunisia. Il contatto con la catena dell’Atlante favorirà lo sviluppo rapido di una depressione orografica, fenomeno piuttosto tipico in quest’area. Questa depressione risalirà verso il Sud Italia, intensificandosi nel Canale di Sicilia, dove la quantità di energia disponibile è ancora alta. Accade spesso in questo tratto di mare: non sorprende che i cicloni mediterranei trovino proprio qui condizioni favorevoli.
Un ciclone mediterraneo tra giovedì e venerdì
Il peggioramento atteso tra giovedì e venerdì non andrebbe sottovalutato. Saranno due giornate grigie, con piogge diffuse, temporali e possibili nubifragi. Il settore più esposto sarà il Sud Italia, anche se la perturbazione potrà successivamente risalire verso il Centro e, in misura minore, il Nord.
Perché il maltempo risalirà da Sud verso Nord?
Di solito le perturbazioni di origine atlantica colpiscono prima il Nord. Non questa volta. Il motivo è semplice: il passaggio iniziale atlantico darà vita a una depressione mediterranea autonoma, con un minimo di pressione che si sposterà dal Canale di Sicilia verso l’alto Ionio. Una traiettoria verso nord che trascinerà le piogge dal Sud verso il Centro sotto correnti tese di scirocco. Un comportamento ben noto nei sistemi ciclonici mediterranei.
Le aree più esposte ai fenomeni intensi
La lacuna barica rimarrà attiva almeno fino a sabato 6 Dicembre, quindi la settimana sarà accompagnata da condizioni instabili su gran parte della Italia. Ma l’attenzione maggiore riguarda Basilicata, Calabria e Puglia, dove la combinazione tra scirocco e struttura ciclonica potrebbe generare piogge abbondanti.
Gli ultimi aggiornamenti indicano accumuli superiori ai 100-120 millimetri, valori elevati e potenzialmente critici per territori già fragili. Il quadro complessivo conferma una settimana estremamente dinamica, segnata ancora una volta dalla persistenza della lacuna barica mediterranea, che continuerà ad alimentare nuovi episodi di maltempo.
Credit: dati analizzati dai modelli matematici ECMWF, NOAA, ICON, AROME, UKMO. (TEMPOITALIA.IT)










