
(TEMPOITALIA.IT) La struttura ciclonica prevista da tempo sta gradualmente prendendo vita sopra il Nordafrica, posizionandosi strategicamente tra l’Algeria e la Tunisia. In questi istanti, un fitto tappeto di nubi ricopre interamente il Centro, Sud e le Isole Maggiori, sebbene le precipitazioni risultino ancora piuttosto isolate tra la Calabria ionica, la Sicilia e la Sardegna. Il peggioramento entrerà nel vivo durante le prossime quarantotto ore, quando giungeranno piogge diffuse, fenomeni temporaleschi violenti e soprattutto una quantità impressionante di neve ad alta quota.
Ciclone nordafricano tra precipitazioni violente e nevicate
Nel mirino di questa depressione africana si trovano senza dubbio la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, ma saranno in particolare i settori esposti alle fortissime raffiche di scirocco a dover gestire i piovaschi più abbondanti. Ad esempio, sulla Sardegna orientale, sulla Calabria ionica e nella Sicilia orientale si attendono i fenomeni più sostanziosi, con accumuli a tre cifre in appena due giorni.
In realtà, la soglia dei 100 millimetri verrà raggiunta già nella sola giornata odierna di lunedì 19 gennaio 2026, specialmente nei territori del Reggino, del Catanzarese e del Crotonese, oltre che nel Catanese, nel Siracusano, nel Messinese ionico, nel Cagliaritano e in Ogliastra. Risultano da non sottovalutare le potenti precipitazioni che colpiranno i crinali montuosi per merito del fenomeno dello stau, il quale amplificherà inevitabilmente la portata dei fenomeni in alta montagna. Il vento di scirocco, saturo di umidità, diverrà determinante per la nascita di nubi imponenti, capaci di scatenare rovesci per molte ore consecutive.
Tanta neve in alta quota
Lungo i versanti orientali dell’Appennino meridionale, sui settori orientali siculi e anche su quelli sardi, si ipotizzano accumuli di pioggia localmente superiori ai 500 millimetri, come accadrà probabilmente nel Catanese, che potrebbe rivelarsi la zona più colpita in questa fase di maltempo. L’acqua cadrà fino a 1400, 1500 metri di altitudine, quota oltre la quale si parlerà esclusivamente di neve.
Forti nevicate sono in arrivo alle altissime quote del Sud Italia e sulle Isole Maggiori, indicativamente a partire dai 1800, 2000 metri di altezza già da lunedì. Si prevedono,
- Oltre 2 metri di neve sulle vette della Calabria
- Accumuli ancora più elevati in Sicilia, alla medesima altitudine
L’Etna sotto vere e proprie tempeste di neve
Il massiccio dell’Etna sarà chiaramente il settore più interessato dalle forti nevicate. Al di sopra dei 2000 metri di quota sarà tutta neve dall’inizio alla fine del peggioramento, e questo significa che l’accumulo finale potrebbe rivelarsi davvero clamoroso per il periodo attuale. Sistemi ciclonici così ben organizzati e carichi di pioggia rappresentano certamente una rarità nel mese di gennaio, ma considerando che le temperature risulteranno idonee alla neve fino ai 1800 metri già nel corso di lunedì, andremo incontro a una nevicata eccezionale.
Durante l’intera durata del maltempo si prevede un deposito nevoso vicino ai 7 metri al di sopra dei 2500 metri di altitudine sul Mongibello, in particolar modo sui versanti orientali del vulcano. Vere e proprie tempeste bianche si abbatteranno sulla sommità dell’Etna, con modelli che indicano un accumulo di ben 711 centimetri entro il 20 gennaio.
Possibile calo della quota neve martedì
Addirittura nella giornata di martedì 20 gennaio potrebbe giungere aria un po’ più fredda dalla Grecia, capace di far scendere di qualche grado la colonnina di mercurio. Questo raffreddamento potrebbe favorire un calo della quota neve fino ai 1400 metri di altitudine sull’Etna. Si tratta certamente di una buona notizia per contenere eventuali criticità alluvionali in pianura e sulle coste del Catanese, poiché la neve tratterrà parte del carico idrico in quota, ma in ogni caso le precipitazioni più in basso risulteranno decisamente intense e persistenti. Per tale motivo, il maltempo non andrà sottovalutato e occorrerà monitorare con estrema attenzione le comunicazioni della Protezione Civile.
Credit e fonti autorevoli internazionali
- NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): ncep.noaa.gov
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): ecmwf.int
- Severe Weather Europe (Analisi meteo estrema): severe-weather.eu
- EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites): eumetsat.int






