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Febbraio, torna la neve in pianura: ECMWF e GFS lanciano il sasso, le date da segnare

Luca Martini di Luca Martini
07 Feb 2026 - 15:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Una metamorfosi meteorologica di grande rilievo per l’Italia potrebbe prendere forma proprio nel cuore di Febbraio 2026, un evento molto atteso da chi spera in una ripresa delle condizioni tipicamente invernali. Il clima delle ultime settimane è stato dominato da temperature che sono rimaste stabilmente sopra le medie stagionali soprattutto al Centro e al Sud Italia, spegnendo quasi del tutto l’entusiasmo di chi ama la stagione fredda.

Tuttavia, nuovi sviluppi nelle alte sfere dell’atmosfera potrebbero cambiare radicalmente questo panorama, che finora ha reso l’inverno quasi invisibile. Gli analisti segnalano il rischio di un’irruzione di aria fredda, probabilmente gelida, proveniente dall’Artico e dalla Scandinavia, con ripercussioni concrete sull’andamento della parte finale della stagione.

Quando arriverà il freddo

Bisogna però fare attenzione alla cronologia, poiché questo evento non si verificherà nell’immediato, ma in una fase successiva, verosimilmente intorno alla metà del mese. Prima di quel momento, assisteremo ancora al passaggio incessante di perturbazioni dirette verso la Penisola, spinte da correnti oceaniche che manterranno il gelo confinato a latitudini molto elevate.

Tutto inizierà a cambiare verso il 15 febbraio, quando l’aria artica tenterà di scendere in modo massiccio verso il nostro Paese. Una maggiore ondulazione della corrente a getto favorirebbe il travaso di masse d’aria polari verso il Mar Mediterraneo, dando il via a una fase finale di Febbraio caratterizzata da nuove manovre invernali.

 

Sfuriata di freddo e nevicate a quote molto basse

Sebbene non esistano ancora certezze assolute su questo raffreddamento, i principali centri di calcolo, come GFS e ECMWF, lo segnalano ormai da diversi giorni. Si tratterebbe di una sfuriata artica che potrebbe non aprire un ciclo lunghissimo, dato che il Vortice Polare in stratosfera non sembra destinato a una rottura totale, ma la sorpresa è dietro l’angolo.

L’inverno potrebbe comunque ancora stupirci, allungandosi fino a Marzo e ritardando l’esordio della primavera. La svolta dovrebbe concretizzarsi verso la fine della prossima settimana, con un affondo freddo capace di generare un profondo vortice di bassa pressione proprio sull’Italia, alimentato successivamente dall’intrusione polare.

 

Possibili fiocchi bianchi in pianura e sulle coste adriatiche

Questa dinamica favorirebbe la caduta della neve a quote collinari e, in alcuni settori, perfino sulle zone pianeggianti. I fiocchi bianchi potrebbero imbiancare diverse aree del Centro-Nord Italia e i settori lungo le Regioni Adriatiche. Se il maltempo dovesse rivelarsi particolarmente intenso, con la formazione di un minimo barico profondo sul medio Tirreno in spostamento verso l’Adriatico, le nevicate risulterebbero ancora più abbondanti.

L’intensità effettiva dell’irruzione è ancora in fase di valutazione, ma queste masse d’aria, transitando su territori dell’Europa già innevati e gelidi, potrebbero portare sorprese clamorose per l’Italia. L’evoluzione meteorologica va seguita con estrema attenzione, poiché il finale di stagione potrebbe risultare decisamente più crudo rispetto a quanto visto finora.

 

Crediti:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA/GFS – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Met Office – UK National Weather Service
  • Météo-France

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: aria articainverno 2026meteo febbraioneve pianuraprevisioni Italiavortice polare
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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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