
(TEMPOITALIA.IT) Molti osservatori, probabilmente, hanno sottovalutato quanto si è verificato nel periodo compreso tra l’ultima decade di Febbraio e i primi giorni di Marzo. Le temperature elevate, anzi altissime, registrate recentemente non sono state casuali, ma hanno rappresentato un chiaro monito, un indizio di come la stagione estiva potrebbe deflagrare improvvisamente. Ci troviamo di fronte a condizioni meteo climatiche insolite, che tuttavia non dovrebbero più stupire eccessivamente. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo imparato a convivere con estremismi meteorologici sconvolgenti, caratterizzati soprattutto da una cronica mancanza di stagionalità. Abbiamo assistito a sprazzi di Estate in piena Primavera, scenari primaverili durante l’Autunno o persino in Inverno, in un rimescolamento climatico che sembra non avere fine.
Il declino dell’anticiclone delle Azzorre e i nuovi scenari climatici
Il dato di fatto è che quest’anno i toni potrebbero inasprirsi ulteriormente, l’assaggio di calura dei giorni scorsi non può essere ignorato, poiché ha già fornito una dimostrazione di quanto possa essere aggressivo l’Anticiclone africano. In definitiva, il protagonista assoluto delle nostre cronache sarà sempre lui, il temibile Anticiclone Subtropicale, che domina ormai incontrastato il bacino del Mar Mediterraneo. È opportuno dimenticare l’Anticiclone delle Azzorre, una figura che ormai appartiene quasi alla mitologia meteorologica dell’Europa. Le rare occasioni in cui ha fatto la sua comparsa nel Mare Nostrum, è durato quanto un battito di ciglia. Per fortuna, al momento non si scorgono all’orizzonte rimonte stabilizzanti troppo preoccupanti, ma non possiamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia. Se dovesse manifestarsi un nuovo promontorio di alta pressione, che non stazionerà troppo lontano dalle regioni della nostra Penisola, la colonnina di mercurio potrebbe nuovamente impennarsi verso valori record.
Le prospettive per maggio e l’instabilità della primavera
Nonostante i timori, è innegabile che la fase centrale della Primavera possa ancora regalarci una forte instabilità, con periodi caratterizzati da temperature inferiori alla media stagionale. Tuttavia, resta altrettanto plausibile l’ipotesi che l’Estate possa esplodere con largo anticipo sulla tabella di marcia. Questo scenario potrebbe concretizzarsi già nel mese di Maggio, portando con sé le prime vere ondate di calore intenso. In quel caso, la situazione diventerebbe critica, specialmente per le zone interne della Sardegna, della Sicilia e del Sud Italia, dove il calcare delle temperature potrebbe superare abbondantemente i 30 gradi Celsius. La dinamicità atmosferica di questo periodo suggerisce che, dopo le piogge, il ritorno del sole coinciderà quasi certamente con picchi termici fuori controllo, confermando una tendenza che vede le stagioni intermedie sempre più compresse tra il freddo tardivo e il fuoco africano.
Crediti
- Copernicus Climate Change Service (C3S): climate.copernicus.eu
- National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA): www.noaa.gov
- World Meteorological Organization (WMO): wmo.int
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF): www.ecmwf.int









