
(TEMPOITALIA.IT) I nostri lettori sanno che è in arrivo una fase meteo di stampo molto mite. Dopo Pasquetta le temperature saliranno in maniera decisa. Ci aspettiamo valori anche superiori a 25 gradi, con punte forse di 27! Ma in questo articolo cerchiamo di capire che una rimonta anticiclonica assieme alle non è affatto normale.
Che cosa succederà
Come detto, non c’è niente di normale. Perché si tratta di qualcosa di sorprendente, e al contempo preoccupante. Una fase meteo estremamente dinamica, ricca di colpi di scena e di anomalie. Il passaggio repentino, quasi brutale potremmo dire, dal freddo invernale al caldo simil-estivo rappresenta in assoluto una delle cartine di tornasole più chiare ed evidenti delle condizioni climatiche attuali.
Un clima in forte sofferenza, dato per disperso, in cui le mezze stagioni sembrano quasi non esistere più. Si passerà davvero da condizioni di cappotto a maniche corte tranquillamente nelle ore centrali. E attenzione alle macchine al sole, che diventeranno se possibile quasi dei forni! Lo so che sembra strano, ma è la verità.
Ma noi ne siamo consapevoli
Questo ribaltone meteo non deve più coglierci di sorpresa, né tantomeno stupirci come un evento inaudito. Intanto perché lo sappiamo già. Pensate solo fino a un trentennio fa dove c’erano questi sbalzi come poteva essere presa alla sprovvista la popolazione.
Ma cerchiamo di andare un poco oltre queste cose. Tale sbalzo repentino dovrebbe fungere da monito, invitandoci a una riflessione molto più ampia, consapevole e matura sui profondi cambiamenti climatici attualmente in atto su scala globale.
Il modo in cui, anno dopo anno, viviamo sulla nostra pelle e percepiamo lo scorrere delle stagioni sta mutando radicalmente. Basti pensare all’estate, che sta diventando sempre più rovente. Oppure all’inverno, dove in Valle Padana nevica pochissimo e quando lo fa dura pochi giorni. Altro che le badilate di neve di qualche decennio fa.
Ma ciò non toglie che…
La primavera resta, per sua intima natura, la stagione più instabile, caotica e inaffidabile dell’intero calendario. Ecco perché Da un lato non dovremmo stupirci di avere sbalzi. Ma quello che deve renderci consapevoli del cambiamento climatico è l’improvviso aumento delle temperature.
Arrivare a 27 gradi nella prima parte di aprile dovrebbe essere rarissimo. E invece oramai capita praticamente ogni anno. Di conseguenza, non dobbiamo pensare a un colpo di coda invernale o al ritorno del freddo. Quelli ci sono sempre stati. Semmai non c’erano 30 gradi in aprile, quelli no!
Caldo precoce
Alla luce di questi discorsi, cari lettori, per ora l’unico dato che emerge dai modelli di calcolo con un’affidabilità cristallina e inconfutabile è il prepotente e severo arrivo di una fase insolitamente mite. Sarà l’evento che, spazzando via le ultime resistenze dell’inverno, segnerà ufficialmente e inequivocabilmente l’ingresso scenografico della stagione calda.
Non resta che adeguarci a questo fatto. Volenti o nolenti, salutiamo le condizioni meteo di stampo freddo, e poi abbracciare quelle calde. Questo non vuol dire che non ci potranno essere improvvisi colpi di scena freddi nei prossimi periodi. Ma oramai la durata di questi ultimi sarà davvero marginale e vinceranno sempre le temperature calde.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)









