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Home A La notizia del Giorno

Veloce peggioramento, poi il meteo tornerà caldo e afoso

Paolo Colombo di Paolo Colombo
13 Giu 2025 - 17:15
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Siamo nel cuore di una fase meteo bollente Oltre all’impennata termica, un altro aspetto particolarmente rilevante riguarderà l’afa. Con l’aumento dell’umidità relativa, tipico delle ondate di calore di matrice africana, il corpo umano avvertirà temperature percepite anche superiori a quelle reali. Questo accade perché il sudore evapora con più difficoltà, rendendo meno efficace il meccanismo naturale di raffreddamento.

 

Questa situazione sarà particolarmente evidente durante le ore notturne: ci attende un periodo caratterizzato da notti tropicali, ovvero quelle serate in cui le temperature minime non scendono al di sotto dei 20°C, creando un notevole disagio termico, specialmente nei centri urbani e nelle pianure interne.

 

Domenica 15: temperature al culmine

La giornata di Domenica 15 Giugno sarà, con ogni probabilità, quella più calda dell’intero periodo. Le proiezioni meteo attuali indicano che in moltissime località italiane si raggiungeranno i picchi massimi di questa prima ondata di calore. I valori estremi continueranno a dominare sulle due Isole Maggiori.

 

Le località costiere, grazie all’azione mitigante delle brezze marine, potranno registrare qualche grado in meno, ma l’umidità sarà talmente elevata da far percepire comunque un forte disagio termico. Il rischio di stress da calore aumenterà soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, rendendo difficile qualsiasi attività all’aperto.

 

Temporali in arrivo al Nord: breve tregua al caldo

Secondo gli aggiornamenti più recenti, a partire dal tardo pomeriggio di Domenica 15, si assisterà a un primo, timido cambiamento del quadro barico sull’Europa centrale, con una leggera diminuzione della pressione atmosferica lungo il confine settentrionale dell’Anticiclone africano. Questa evoluzione aprirà la strada a correnti più fresche in discesa dal Nord Europa, le quali favoriranno la formazione di fenomeni temporaleschi sparsi sulle Alpi e, localmente, sull’alta Pianura Padana.

 

Tali manifestazioni instabili, tuttavia, saranno di breve durata e non riusciranno a scalfire in modo deciso l’impianto anticiclonico. Il refrigerio atteso per l’inizio della prossima settimana sarà infatti circoscritto soprattutto al Nord Italia e, in misura minore, ad alcune zone interne del Centro.

 

Alta Pressione africana: protagonista anche nei giorni successivi

La Alta Pressione di origine sahariana non ha intenzione di abbandonare il territorio italiano. Nonostante la lieve flessione delle temperature prevista tra Lunedì 16 e Martedì 17, soprattutto al Nord, l’Anticiclone africano si manterrà saldo sul bacino del Mediterraneo centrale, continuando a dominare lo scenario meteo per buona parte della settimana successiva.

 

Tale persistenza dell’alta pressione garantirà giornate soleggiate e nuovamente molto calde, con un graduale ritorno delle massime verso valori prossimi o superiori ai 35°C su diverse regioni, soprattutto tra il Centro e il Sud Italia. L’Estate 2025 sembra quindi voler iniziare con caratteristiche estreme, mettendo già a metà Giugno in evidenza condizioni meteo più consone ai periodi centrali di Luglio o Agosto.

 

Estate a tutta birra

Quanto sta accadendo in questi giorni rappresenta un chiaro segnale delle anomale dinamiche atmosferiche che ormai sempre più frequentemente interessano l’area mediterranea. La presenza prolungata di campi di Alta Pressione africana sta modificando in modo sostanziale la struttura tipica delle stagioni, anticipando i fenomeni di caldo estremo e riducendo notevolmente l’alternanza tra fasi stabili e instabili.

 

Gli effetti si avvertono non solo sulle temperature, ma anche sui livelli di umidità, sulla qualità dell’aria e sulla disponibilità idrica, specie nelle regioni centro-meridionali. Le proiezioni meteo a medio termine non mostrano segnali di cedimento della struttura anticiclonica, che anzi potrebbe continuare a rafforzarsi tra la seconda metà di Giugno e l’inizio di Luglio.

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