Una sensazione di fresco ha improvvisamente pervaso le giornata di questa fine di luglio in Italia dopo un lungo periodo di caldo che in certe regioni durava quasi ininterrottamente da oltre un mese. Temperature massime spesso sotto i 30 °C, notti quasi fresche con minime sotto i 20 °C anche in tante zone vicino al mare e nelle grandi città, ci hanno riportato indietro non solo di quasi due mesi, al clima tardo-primaverile di quando l’estate era giovane e doveva ancora esplodere, ma addirittura di decenni, nel senso che queste erano le temperature tipiche del clima mediterraneo durante gli estati del XX secolo.
Cosa succederà ad agosto
Ma lasciando da parte le considerazioni climatologiche e tornando all’attualità, questa fase estiva più dinamica inaugurata da pochi giorni, sembra destinata a proseguire almeno fino al 10 agosto. Le simulazioni dei modelli matematici indicano l’assenza di vigorosi richiami subtropicali: qualche assaggio di caldo un po’ più intenso potrà verificarsi, ma rimarrà inserito in un contesto caratterizzato da passaggi instabili e rapide oscillazioni termiche.
Altri fronti instabili in rotta verso il Mediterraneo
Nuovi sistemi perturbati sono pronti a bussare alle porte del Centro-Nord. Dopo il primo passaggio perturbato in corso e che andrà ad esaurirsi martedì 28 luglio, dispensando rovesci diffusi e temporali insistenti soprattutto fra l’arco alpino orientale e il versante adriatico, un secondo passaggio, più rapido e moderato, potrebbe interessare prima il Nord e poi il Centro-Sud tra mercoledì 30 e giovedì 31 luglio, apportando altri nuclei di pioggia sparsa.
Primo weekend di agosto sotto osservazione
Sullo sfondo si profila una terza perturbazione, la più energica, attesa nei primi giorni di agosto. I principali modelli convergono sull’ingresso di una saccatura fresca dal Nord Europa, con i primi fenomeni già fra sabato 2 e domenica 3 agosto. La zona più esposta sembra essere il Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, regioni che potranno sperimentare rovesci intensi, grandinate e e forti raffiche di vento. Al Sud, invece, avremo meteo più stabile e una ripresa delle temperature su valori anche leggermente sopra la media, ma senza grossi eccessi, prima di un nuovo calo termico atteso per il 4 agosto.
Successivamente si aprono due scenari differenti: da un lato la possibilità di un’ingerenza maggiore dell’Anticiclone delle Azzorre, sempre molto vigile appena ad ovest dell’Italia; dall’altro l’ingresso di un’ennesima perturbazione da nord-est, utilizzando il solito corridoio preferenziale che l’aria fredda sembra aver deciso di percorrere in questo anomalo periodo estivo.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando le elaborazioni dei modelli meteo globali ECMWF e GFS.