
(TEMPOITALIA.IT) I nostri lettori sanno che nei prossimi giorni l’Italia sarà ancora una volta spaccata in due da condizioni meteo nettamente differenti. In questo caso, la linea di separazione immaginaria potrebbe essere all’incirca il corso del fiume Po.
A nord di questo confine, il caldo praticamente non si farà sentire, con precipitazioni frequenti e temporali anche intensi. Alpi e Prealpi subissate da temporali, anche di una certa intensità. Non sono esclusi sconfinamenti sulle alte pianure e, in maniera ovviamente occasionale, anche tra le province di Novara, Milano e Lodi.
Le altre zone
In contrasto con tutto ciò, la parte meridionale del Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna continueranno a essere soggette a un’ondata di caldo particolarmente intensa, con temperature che in alcune località potrebbero sfiorare o superare i 36-38°C, soprattutto tra Bolognese e Ravennate.
Scendendo ancora più giù
Verso il Centro e il Sud della Penisola, il quadro cambia completamente. Qui dominerà in maniera netta e assoluta ancora l’anticiclone africano, con valori termici elevatissimi, anzi osiamo dire a dir poco estremi. In Sardegna, la presenza di pulviscolo sahariano in quota e di leggere velature potrebbe attenuare leggermente le massime, che tuttavia resteranno molto alte: Nonostante questo, valori fino a 40-42 nell’entroterra potrebbero essere largamente fattibili.
Il caldo si farà ancora più intenso martedì al Sud, soprattutto in Puglia e Sicilia, dove si attendono temperature tra i 42 e i 45°C, forse punte di 46-47! Attenzione alle coste delle due Isole maggiori e della Calabria, dove si rischiano davvero 30 di minima e 32-33 nel cuore della notte!
Il break
Per quanto riguarda il periodo tra mercoledì 23 e venerdì 25, pare oramai certa una vigorosa incursione di aria molto fredda dal Nord Atlantico, che dovrebbe, con ogni probabilità, raggiungere il Nord Italia. Ma guai a parlare di fine anticipata dell’estate. Chi lo afferma commette un errore!
Si tratterà, ancora una volta, di un interessante break estivo, simile a quello occorso a inizio mese. Ma nulla a che vedere con la fine definitiva del caldo. Forse se fossimo negli anni Cinquanta o Settanta potremmo dire che il caldo sarebbe già sulla via del tramonto a fine luglio.
Un tempo, le ondate di calore erano tipiche proprio di luglio e in maniera occasionale della prima metà di agosto. Ma sappiamo che negli ultimi anni abbiamo avuto delle fasi meteo roventi anche in tutto il mese agostano e addirittura nella prima metà di settembre. Quindi, cari lettori, altro che fine dell’estate: si tratterà di un gradito stop del caldo, ma l’afa tornerà e lo farà sicuramente in pompa magna. In fondo abbiamo ancora tutto agosto davanti… (TEMPOITALIA.IT)









