
(TEMPOITALIA.IT) La stagione estiva sembra essere giunta a un bivio decisivo: le correnti atlantiche hanno cominciato a spingere perturbazioni verso il Mediterraneo settentrionale, portando una diminuzione delle temperature e condizioni più dinamiche rispetto alla stabilità che caratterizza l’estate. Questo è il periodo in cui sembra che, almeno per il Nord Italia, possa essere tempo per un cambio di scenario meteo.
Ondulazioni atlantiche e alternanza termica
Secondo i principali modelli previsionali, durante i prossimi 7-10 giorni vi sarà un’alternanza di masse d’aria calda e più fresca, trasportate dalle onde atlantiche. È il segnale tipico di un’atmosfera che ha deciso di abbandonare la stasi estiva per tornare a un regime più dinamico.
Ogni perturbazione sarà preceduta da un richiamo caldo e seguita da un afflusso più fresco, dando vita a un ciclo regolare che si rifletterà anche sulle precipitazioni, più frequenti e distribuite in maniera organizzata rispetto ai temporali improvvisi delle scorse settimane.
La prima di queste perturbazioni è in transito in questi giorni, la seconda raggiungerà il Nord Italia il primo giorno di settembre. In tale contesto, il Nord rimarrà più influenzato dal flusso umido e instabile atlantico, il Sud dalle rimonte calde africane.
NAO negativa e bersaglio Mediterraneo
La configurazione barica che si delinea corrisponde a una fase di NAO negativa: la differenza di pressione tra l’anticiclone subtropicale e la depressione nord-atlantica tende a ridursi, permettendo alle perturbazioni di scendere più facilmente verso sud. In questo contesto il Mediterraneo diventa un’area bersaglio per i fronti perturbati, con piogge più frequenti e un generale calo delle temperature, più evidente laddove l’aria fresca del Nord Europa riuscirà a spingersi con decisione, cioè sulle regioni settentrionali.
Aria di fine estate
Se non siamo ancora ai titoli di coda per dell’Estate, ci siamo molto vicini. Almeno per il Nord Italia non sembra di intravedere la possibilità di un ritorno di condizioni meteo stabili e calde, bensì di un’alternanza tra periodi più miti ed altri più ferschi e instabili, probabile preludio al vero cambio di stagione che potrebbe arrivare attorno alla metà di settembre.
Credit: per la realizzazione dell’articolo sono state consultate le analisi tratte da GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)









