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Home A La notizia del Giorno

Meteo, Regioni a rischio GRANDINE grosse dimensioni prossime ore

Andrea Meloni di Andrea Meloni
28 Ago 2025 - 11:43
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Chicco di grandine grossa caduto ieri, 27 agosto in Spagna.

 

Il rischio di grandine tra fine agosto e soprattutto settembre continua a essere un fenomeno atmosferico insidioso, soprattutto per le dimensioni dei chicchi. Con l’aumento della temperatura media, però, i chicchi possono raggiungere grosse dimensioni anche nei mesi autunnali, e di questo abbiamo numerose testimonianze del passato.

 

Attualmente siamo sotto una perturbazione atmosferica sul settore nord-occidentale italiano, che sta iniziando a coinvolgere anche parte del Nord Italia e la Toscana, ma il peggioramento deve ancora manifestarsi con tutta la sua intensità.

 

Vari bollettini meteo hanno avvisato del rischio di grandine e di fenomeni di una certa intensità soprattutto su un settore del Nord Italia, tra la Lombardia centro-settentrionale e il Piemonte nord-orientale. Tuttavia, a mio avviso il rischio di grandine va esteso soprattutto alle pianure, quindi alla Pianura Padana, in particolare a quella centro-orientale, dove si incontrano vari tipi di masse d’aria favorevoli alla formazione di enormi cumulonembi che sono poi alla base delle maggiori attività temporalesche.

 

Polvere del Sahara vista dal satellite. Credit https://zoom.earth/
Polvere del Sahara vista dal satellite. Credit https://zoom.earth/

Attualmente un flusso d’aria calda continua a interessare il Centro e il Sud Italia e, osservando da satellite, si rileva una densa coltre di polvere del Sahara a ridosso della Sardegna e del Tirreno, che interessa anche parte della Sicilia e del Sud Italia, seppur con una quantità di polveri inferiore. A generare questo fenomeno è il vento intenso proveniente dal deserto del Sahara, quale risposta alla discesa di aria fredda sulla Penisola iberica.

 

Tuttavia, va considerato che sulla Penisola iberica non ha fatto realmente freddo: viviamo in effetti in un contesto di clima estivo con temperature comunque diffusamente elevate, ad eccezione delle zone interessate dalle precipitazioni.

Grandine Spagna 27 agosto

La grandine è un fenomeno che si manifesta quando ci sono contrasti termici tra masse d’aria africana e correnti oceaniche, ed è ciò che è avvenuto sulla Penisola iberica nella giornata di ieri, 27 agosto. Infatti, soprattutto sul settore centro-orientale, ci sono state numerose grandinate con chicchi di grosse dimensioni che hanno procurato parecchi danni, non solo alla vegetazione ma anche alle cose, poiché i chicchi hanno raggiunto persino gli 8-9 cm di diametro.

 

Qualcosa del genere per ora è difficile che accada in Italia, a meno che le temperature non rimangano elevate all’arrivo della perturbazione sul settore nord-orientale, in particolare sulle pianure emiliano-romagnole e fino al basso Veneto, che negli ultimi mesi hanno visto diverse grandinate con chicchi molto grossi. Sembra essere più limitato il rischio di grandinate di grosse dimensioni in Lombardia, dove invece potrebbero cadere chicchi di medie o piccole dimensioni, ma con grandinate abbondanti, sempre però con fenomeni isolati.

 

Un’altra area a rischio grandine è la Toscana settentrionale, durante il transito della serie di temporali che si verificherà a partire da questa notte e che poi si propagherà verso l’Emilia-Romagna. Ovviamente si tratta di previsioni meteo che stimano la possibilità che eventi simili si possano verificare, senza alcuna certezza. L’unica certezza è data dai fenomeni che si sono già verificati sia sulla Penisola iberica, soprattutto nel settore orientale, sia in Francia, dove ci sono state parecchie grandinate con chicchi di grosse dimensioni.

 

Ovviamente questo rappresenta una sorta di avviso: fenomeni meteo analoghi possono verificarsi anche in alcune aree italiane, se dovesse crearsi tutta una serie di condizioni atmosferiche favorevoli. Come evidenziato in diversi studi, la Val Padana rappresenta un’area particolarmente esposta al rischio di supercelle temporalesche e temporali violenti durante i mesi estivi e di transizione stagionale.

 

Credit: National Severe Storms Laboratory (NSSL-NOAA), Storm Prediction Center (NOAA), National Weather Service, European Severe Storms Laboratory (ESSL), European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), Copernicus Climate Change Service, Ludwig-Maximilians University Munich, Adam Mickiewicz University, Freie Universität Berlin.

 

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Tags: formazione grandinegrandine grosse dimensioniPianura Padana grandineprevisioni meteo temporalirischio grandine Italiasupercelle temporaleschetemporali nord italia
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Andrea Meloni

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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