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Supercelle. Previsto un aumento. Una spiegazione meteo

Federico De Michelis di Federico De Michelis
30 Ago 2025 - 12:30
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Zoom
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(TEMPOITALIA.IT) Masse d’aria più calde e ricche di vapore, spinte da venti che cambiano direzione e intensità con la quota, stanno creando un terreno ideale perché i temporali a supercella si formino con maggiore facilità e persistenza in Europa centrale e lungo l’arco delle Alpi. Il recente studio pubblicato su Science Advances mostra che, con un riscaldamento globale di 3 °C sopra i livelli pre-industriali, sul fianco settentrionale della catena alpina il numero di questi fenomeni potrebbe crescere fino al 50 %, innalzando in modo marcato il rischio di grandinate giganti, raffiche di oltre 100 km/h e alluvioni lampo.

 

Meteo, ecco perché la crisi climatica moltiplica i temporali a supercella

Definizione e caratteristiche principali Una supercella è un temporale in cui la corrente ascensionale centrale ruota su sé stessa, dando vita a un mesociclone che può mantenere la struttura nuvolosa per parecchie ore. Tale rotazione rende la nube estremamente organizzata: la colonna d’aria calda sale rapidamente, l’aria fredda discende ai margini e l’intero sistema si auto-alimenta con nuovi influssi di calore e umidità.

 

Fattori che si amplificano con il riscaldamento globale

  • CAPE (Convective Available Potential Energy) più elevata: temperature superficiali superiori portano l’atmosfera a contenere più umidità. Questo surplus di energia potenziale rende i moti convettivi molto più violenti.
  • Venti verticalmente disomogenei: il cambiamento climatico sta alterando il flusso della corrente a getto e, a scala locale, i contrasti termici indotti da ondate di calore. Il taglio del vento (wind shear) risulta quindi più marcato, ingrediente essenziale per far ruotare la colonna d’aria.
  • Innalzamento del punto di condensazione: un’atmosfera più calda richiede altitudini maggiori per la formazione delle goccioline; la distanza extra consente all’aria di accelerare lungo la salita, incrementando la vorticità interna.
  • Effetto orografico alpino: i versanti di Svizzera, Italia settentrionale, Austria e Germania meridionale forzano l’aria umida a sollevarsi bruscamente. Col crescere delle temperature medie, il contrasto fra aria di valle torrida e aria fresca d’alta quota si accentua, fungendo da miccia per supercelle sempre più numerose.

 

Cosa rivela la nuova simulazione ad alta risoluzione Gli scienziati del Mobiliar Lab for Natural Risks e del Centro Oeschger (Università di Berna), insieme al Politecnico di Zurigo, hanno messo a punto un modello capace di ricostruire le celle temporalesche con dettaglio di pochi chilometri. Dalle loro proiezioni emerge che:

  • sul versante meridionale delle Alpi si registrano mediamente 61 supercelle a stagione e il totale potrebbe aumentare di un terzo;
  • la Pianura Padana e la vallata del Danubio mostreranno un chiaro salto di frequenza, mentre la Penisola Iberica e il Sud-Ovest della Francia potrebbero addirittura vedere un calo relativo;
  • a scala continentale la crescita media stimata si aggira attorno all’11 %.

 

Implicazioni per assicurazioni, agricoltura e infrastrutture

  • Gli eventi convettivi violenti hanno già generato, solo nel 2023, sinistri assicurativi per quasi 55 miliardi di euro.
  • Le aziende agricole del Nord Italia e delle regioni alpine dovranno fare i conti con chicchi di grandine di 5-7 cm, in grado di devastare raccolti e serre.
  • Reti ferroviarie come la linea Rimini-Ravenna, spesso danneggiate da alberi sradicati, necessitano di piani di gestione forestale dedicati.
  • I servizi di protezione civile dovranno integrare radar transfrontalieri e avvisi lampo per intercettare celle che attraversano più stati in poche ore.

 

Come possiamo prepararci fin d’ora

  • Rafforzare la rete radar europea, colmando le lacune fra i diversi sistemi nazionali.
  • Incentivare coperture assicurative parametriche che rimborsino in automatico danni da grandine sopra soglie prestabilite.
  • Adattare il codice edilizio introducendo tetti e facciate resistenti a impatti > 100 J.
  • Potenziare programmi di nowcasting basati su intelligenza artificiale per fornire avvisi mirati con almeno 30 minuti di anticipo.

 

Credits

  • NASA Climate Change and Global Warming – Severe Thunderstorms and Climate Change
  • NOAA National Oceanic and Atmospheric Administration – Climate Research and Data
  • NOAA Storm Prediction Center – Severe Weather Forecasting and Research
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Weather and Climate Modeling
  • Science Advances Journal – European Supercell Thunderstorms Research
  • American Meteorological Society – The Future of Supercells in the United States
  • Climate Central – Severe Storm and Supercell Trends
  • U.S. Environmental Protection Agency – Climate Change Indicators
  • University of Bern – Oeschger Centre – Alpine Climate Research
  • ETH Zurich Institute for Atmospheric and Climate Science – High-Resolution Climate Simulations

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: Alpi Europacambiamento climaticoCAPE energia convettivaeventi estremi climaticigrandine gigantemesociclonemeteorologia estremapianura Padanaprevisioni meteoprotezione civileriscaldamento globalesimulazioni climatichetemporali supercellawind shear
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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