(TEMPOITALIA.IT) I prossimi dieci giorni saranno caratterizzati da un andamento nettamente diviso. Fino a sabato 20 settembre continueremo a vivere un clima quasi estivo, con temperature elevate e valori fuori stagione. Ma già da domenica 21, e con maggiore probabilità tra il 22 e il 23 settembre, assisteremo a un vero e proprio ribaltone meteorologico.
Cosa indicano i modelli previsionali
Le ultime elaborazioni modellistiche mostrano chiaramente come, fino al fine settimana, si registreranno valori tipicamente estivi. In diverse aree d’Italia si toccheranno facilmente i 30 °C, e in alcuni casi persino oltre. Sono temperature decisamente sopra la media per la metà di settembre, ma ormai fenomeni del genere non sorprendono più, anzi vengono quasi accolti con favore, permettendo di godersi ancora qualche giornata di mare.
Un cambio di scenario improvviso
Dal fine settimana lo scenario sull’Europa sembra destinato a mutare in modo netto. L’alta pressione, che da giorni domina sul Mediterraneo, tenderà a spostarsi verso il Regno Unito.
Questo movimento non sarà affatto casuale: lascerà infatti spazio a correnti instabili provenienti dalla Francia, capaci di pilotare verso il Nord Italia una saccatura ben strutturata. Tale configurazione favorirebbe una serie di perturbazioni organizzate, con piogge diffuse e localmente abbondanti.
Le possibili conseguenze
Il cambiamento più immediato sarà il ritorno delle precipitazioni. I fenomeni più intensi sembrano destinati a colpire in particolare le regioni settentrionali, con maggiore attenzione alle aree nord-occidentali.
In base alla posizione del minimo, anche le zone tirreniche centrali e meridionali potrebbero non restare escluse dal peggioramento. In questa fase si attendono quindi piogge copiose su Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e in estensione dalla Toscana fino alla Campania. Si tratterebbe di un peggioramento marcatamente pro-Tirreno.
Il margine di incertezza
È importante sottolineare che si parla ancora di proiezioni a lungo termine. Mancando diversi giorni, non è utile concentrarsi sui dettagli locali. Persino su un arco di due giorni non è possibile stabilire con esattezza dove cadranno le precipitazioni, figuriamoci con più di una settimana di anticipo.
Al momento l’unica certezza riguarda la fine del caldo anomalo: tutti i principali modelli concordano sull’indebolimento dell’anticiclone attorno al 22 settembre. L’ultima parte del mese, quindi, si preannuncia tutt’altro che estiva.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA (TEMPOITALIA.IT)










