
(TEMPOITALIA.IT) Le prossime settimane evidenziano uno scenario meteo piuttosto anomalo. Il tutto potrebbe evolvere in tre step. Una prima fase di freddo quasi invernale. Poi una parentesi anticiclonica stabile e, infine, un ritorno di perturbazioni atlantiche tipicamente autunnali. Andiamo per gradi e scopriamo ciò che potrebbe accadere nei prossimi 15-20 giorni.
Freddo in arrivo!
Tra giovedì 2 e domenica 5 l’Italia sarà coinvolta da una decisa irruzione di aria gelida di matrice russa, destinata a trasformare il clima in qualcosa di sorprendentemente rigido per il periodo. Ci sarà praticamente un’atmosfera tardo autunnale, o addirittura quasi invernale. Con un calo termico anche superiore ai 10 gradi.
L’arrivo di masse d’aria fredde (e secche) dall’Est Europa favorirà la formazione di temporali intensi, grazie alle superfici Marine molto calde. Come se non bastasse nascerà pure un ciclone in quota, il quale colpirà in particolare il Sud Italia con piogge diffuse e venti impetuosi da nord-est. Al Nord, invece, la situazione si manterrà più asciutta, ma con valori termici nettamente al di sotto delle medie stagionali.
Poi più caldo
La successiva evoluzione vedrà un repentino cambio di scenario, con l’avanzata di un robusto anticiclone subtropicale. L’area di alta pressione si imporrà tra il 7 e il 13 ottobre, determinando condizioni più miti e cieli sereni su buona parte del Paese.
Le temperature torneranno a salire, ma senza ovviamente toccare valori estivi. In Valle Padana si potrebbero sfiorare i 23-24 gradi nelle zone più miti. Qualcosa in più al Centro e al Sud. Lontano dal mare si potrebbe stare sui 25-26. Ma certamente non 35 o 40!
Arrivano le piogge?
Le elaborazioni a più lungo termine evidenziano la possibilità di un nuovo cambio a partire dalla seconda metà del mese, diciamo dal 13/15 in poi, con il ritorno del flusso perturbato atlantico. Correnti umide provenienti dall’oceano punteranno verso l’Europa occidentale e poi sull’Italia, riportando piogge diffuse. Sarebbe un vero pattern meteo autunnale. Ma, ovviamente, mancando tantissimi giorni vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti, per capire come evolverà la situazione nei prossimi periodi.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)









