
(TEMPOITALIA.IT) Siamo ai nastri di partenza dell’inverno ed il meteo dell’ultima parte di novembre potrebbe sorprenderci non poco. In realtà già da settimane avevamo avvisato che il freddo poteva arrivare in anticipo e bruscamente. Alla fine non avremo un avvio invernale così precoce, ma la situazione è tutta da seguire.
In tanti si chiedono se l’inverno sarà generoso in fatto di eventi freddi e nevosi. Qualcosa da diversi anni si è rotto nel meccanismo che governa l’atmosfera e per l’Italia sono venute meno quelle poche situazioni propizie alle nevicate in grande stile, che non sono più grado di spingersi fino in pianura.
Che fine hanno fatto le grandi nevicate in Pianura Padana? E la neve che era solita ricoprire le regioni adriatiche fino alla costa, quando spirava il Buran con l’Adriatic Effect Snow? Questi elementi, che suscitavano emozione, sembrano sempre più astratti negli inverni che stiamo vivendo ultimamente.
Tutto questo non può essere spiegato solo col riscaldamento globale, ma c’è qualcosa di più dietro. Questo schema si ripete costantemente da oltre 10 anni e non può essere solo un caso. Le continue invasioni dell’anticiclone a carattere mite e le scarse irruzioni gelide hanno di fatto quasi azzerato gli episodi nevosi.
Inverno da ricordare anche con poco
Puntualmente ogni anno viviamo sempre la speranza di un ritorno al passato, ma poi ci si scontra la dura realtà ed i sogni di neve svaniscono presto. Quest’anno si può sperare davvero? La domanda sorge spontanea non solo per tutti gli amanti della neve. Tanti si augurano un inverno semplicemente normale.
Al momento non si possono certo fare previsioni precise, non resta che andare step by step. A differenza degli ultimi anni, è sotto stretta osservazione lo sviluppo della Niña che può avere ripercussioni sul prossimo inverno. Non può essere però sufficiente, visto che è un fenomeno per noi troppo distante.
Altri fattori inducono un cauto ottimismo. Di certo a nostro favore c’è la buona copertura nevosa sul nostro emisfero. C’è poi il discorso legato al Vortice Polare molto debole anche in stratosfera e anche questo fa ben sperare quanto meno per godere qualcosa di più rispetto agli ultimi inverni praticamente mai nati.
I segnali d’inverno sono attesi già nella terza decade di Novembre. Ci potrebbe essere le possibilità di un raffreddamento precoce in Europa, ma il vero inverno si giocherà in seguito. Basterebbe un solo evento meteo di gelo e maltempo nevoso per rendere il prossimo inverno diverso e anomalo, anzi memorabile. (TEMPOITALIA.IT)









