• Privacy
sabato, 4 Luglio 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Vortice Polare DEBOLE: meteo invernale che promette sorprese

Davide Santini di Davide Santini
12 Nov 2025 - 08:00
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

 

Si avvicina il periodo dove il Vortice Polare comanda le sorti del freddo sull’Italia. Lettori e meteo appassionati lo individuano come colui che mantiene le redini del tempo invernale. Il che è assolutamente vero. Facciamo una spiegazione prima di addentrarci nelle ipotesi.

 

Di che cosa stiamo parlando

Per chi non lo sapesse, si tratta di una vasta area di Bassa Pressione situata sopra il Polo Nord, caratterizzata da forti venti che ruotano in senso antiorario. A differenza di altre delle connessioni, questa è molto più vicina a casa nostra. Quando il vortice si indebolisce o si frammenta, le sue ripercussioni si fanno sentire anche alle latitudini più basse. Bacino del Mediterraneo incluso.

 

Debole o no?

Attualmente Il vortice è molto precoce. Da deboli segnali di indebolimento ma non riesce ovviamente a mandare ondate di freddo da noi. Se il vortice dovesse tornare compatto, l’Italia potrebbe vivere un periodo di relativa calma atmosferica, con temperature miti e mancanza di freddo vigoroso.

 

Ma attenzione che non è detto. Ipoteticamente, se si verificasse una nuova frammentazione, si potrebbero registrare le prime vere incursioni fredde, con le nevicate a basse quote e condizioni di instabilità diffusa. Per ora, non sembrano esserci segnali di eventi forti in tal senso. Ma siamo solo a metà novembre! È rarissimo avere fasi meteo gelide già adesso. Lo era un tempo, figuriamoci in epoca di cambiamenti climatici.

 

Ma non è tutto…

Le condizioni del tempo in Italia, come è ovvio, non dipendono ovviamente esclusivamente dal Vortice Polare, ma anche da altri elementi fondamentali. La posizione dell’Anticiclone delle Azzorre e il comportamento delle correnti atlantiche, l’oscillazione Nord Atlantica (NAO), eccetera.

 

Inoltre, è oramai da alcuni anni che le alte pressioni invernali sono più comuni rispetto a un tempo. Soprattutto hanno cambiato matrice. Sono passate da cupole azzorriane ad africane.

 

Vedremo quando arriva il vero freddo

Per adesso, essendo agli albori, è difficile pensare ad un’ondata di gelo. Come sempre, nulla ci vieta di registrarne almeno una anche sul nostro paese. Sarà proprio il vortice a determinare la maggiore probabilità dell’arrivo di masse d’aria fredde.

 

Attenzione però. Parliamo sempre di situazioni probabilistiche e non di certezze. Impossibile dire se gennaio o febbraio saranno freddi come una volta. La statistica rema contro. Ma in questo campo il Vortice Polare può dare sorprese…

Seguici su Google News
Tags: anticiclone africanoAnticiclone delle Azzorrebassa pressionecambiamenti climaticiclima invernalecondizioni atmosferichecorrenti atlantichecorrenti freddefreddofreddo sull’ItaliageloinvernoInverno italianomasse d’aria freddemeteo europameteo Italiameteo mediterraneonaoondate di gelooscillazione nord atlanticaperturbazioni atlantichePolo Nordprevisioni invernovortice invernalevortice polare
CondividiTweet
Articolo precedente

Autunno Stop, con il caldo africano: ma dal weekend cambia tutto

Prossimo articolo

Scossa meteo di metà Novembre: l’Anticiclone si arrende al freddo ARTICO

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Dapprima all'Università Alma Mater Studiorum di Bologna e poi all'Università Statale di Milano. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno. Insegna matematica e fisica a tutti i livelli. È divulgatore scientifico e cerca di spiegare, con parole semplici ma mirate, la fisica dell'atmosfera.

Prossimo articolo

Scossa meteo di metà Novembre: l’Anticiclone si arrende al freddo ARTICO

Un Pianeta misterioso influenza il clima della Terra

4 Luglio 2026

Perché Marte resterà inospitale ancora per secoli

4 Luglio 2026

Mediterraneo, cronaca della stagione degli uragani del 2060

4 Luglio 2026

Data center e IA, la fame di energia rischia di riaccendere carbone e gas

4 Luglio 2026

Dubai, fabbrica aerei e droni per far piovere

4 Luglio 2026

Caldo estremo in Nord America: 180 milioni di persone in allerta

4 Luglio 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.