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Anticiclone? Grigiore, SMOG e polvere dal Sahara! Ecco quando il cambio di rotta

Antonio Romano di Antonio Romano
05 Mar 2026 - 12:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Non è il caso di farsi illusioni riguardo alla possibilità di ammirare cieli limpidi e cristallini nei prossimi giorni. L’anticiclone, che ormai da tempo detiene il controllo assoluto delle condizioni meteorologiche su buona parte dell’Europa e della nostra Penisola, non sta affatto garantendo un soleggiamento pieno e indisturbato. Al contrario, la configurazione barica attuale appare decisamente bloccata e priva di dinamismo, una situazione che con ogni probabilità ci accompagnerà almeno fino alla conclusione della settimana in corso.

Ci troviamo attualmente prigionieri sotto una cupola di alta pressione piuttosto vasta, la quale però agisce in modo ambiguo, permettendo il costante afflusso di correnti molto umide proprio nei bassi strati dell’atmosfera. Il risultato visibile di questo fenomeno è sotto gli occhi di tutti, ovvero una copertura nuvolosa diffusa, foschie notturne e in qualche caso anche pioviggini. Si tratta, in sostanza, di un grigiore persistente che sta interessando diverse zone d’Italia e che poco si addice all’idea classica di un dominio anticiclonico primaverile.

 

L’arrivo della polvere sahariana

Purtroppo le notizie per le prossime quarantotto o settantadue ore non indicano un miglioramento della trasparenza atmosferica. Assisteremo infatti a un progressivo rinvigorimento del richiamo di masse d’aria calda, le quali porteranno con sé un ospite decisamente ingombrante, ovvero una massiccia concentrazione di polveri sahariane in sospensione. Questi minuscoli granuli di sabbia, sollevati direttamente dalle distese del deserto in Africa, renderanno il cielo lattiginoso e opaco su una fetta considerevole dell’Europa Meridionale e dell’Europa Centrale. Oltre a sottrarre luminosità e colori ai paesaggi, questo fenomeno contribuirà a far lievitare i livelli di inquinamento atmosferico.

 

Inquinamento e aria stagnante nelle aree urbane

Questa fase di stasi meteorologica è destinata a protrarsi finché non interverrà una modifica sostanziale nel pattern circolatorio del continente. Senza un ricambio d’aria deciso, l’Italia resterà letteralmente imprigionata in una condizione di ventilazione quasi assente, fattore che facilita l’accumulo costante di sostanze inquinanti. È una realtà critica che si trascina ormai da diversi giorni e che risulta particolarmente percepibile all’interno dei grandi agglomerati urbani. Lo smog ha raggiunto livelli preoccupanti soprattutto nella Valle Padana, ma la situazione non appare migliore nelle principali metropoli del Centro e del Sud.

 

Correnti africane e sabbia fino a sabato 7 marzo

Almeno fino alla giornata di sabato 7 marzo, i flussi meridionali continueranno a spingere verso l’Italia aria mite di matrice africana, pesantemente caricata dal pulviscolo desertico citato in precedenza. Questa dinamica non farà altro che aggravare la qualità dell’aria, già seriamente compromessa in moltissime zone antropizzate del Paese. Ci troviamo immersi in una sorta di palude barica, un contesto ambientale definito dall’immobilità dei venti e da un inquinamento difficile da smaltire.

 

Dove cadranno le deboli piogge del fine settimana

Per quanto riguarda le precipitazioni, tra il pomeriggio e le ore serali di venerdì, i fenomeni tenderanno a manifestarsi in forma leggera e localizzata lungo l’arco delle Alpi Occidentali e sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale. In forma più intensa e diffusa interesseranno la Sardegna e le coste della Sicilia, mentre per il resto del territorio nazionale si prevedono solo cieli biancastri e velati, senza scossoni di rilievo. Per assistere a un cambiamento di rotta più incisivo e a una pulizia dell’aria degna di nota, occorrerà attendere la metà del mese di marzo. In quel periodo la ventilazione si farà più vivace e spazzerà via la cappa di smog e umidità.

 

Credit e fonti: (TEMPOITALIA.IT)

  • World Meteorological Organization (WMO)
  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • Royal Meteorological Society (RMetS)
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Tags: alta pressioneinquinamento ariameteo marzopioggia isolepolveri desertoprevisioni weekendqualità ariasabbia saharianasmog italiavalle padana
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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