
L’anticiclone al massimo della sua potenza, ma per poco
(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione domina con anomalie termiche di 6°C e 8°C rispetto alla media della prima decade di aprile: temperature da fine maggio su tutta la penisola, fondovalle alpini a 27°C e 28°C, Sardegna e aree interne del Centro sopra i 25°C. Il promontorio anticiclonico si protende fino alla Scandinavia, favorendo l’afflusso di correnti fredde sui Balcani, ma incapaci di raggiungere l’Italia. Questa parentesi quasi estiva, almeno per alcune aree e nelle temperature pomeridiane, ha i giorni contati: la stabilità che viviamo adesso è un gigante dai piedi di argilla, e il cambio di scena è già scritto sulle mappe.
Oggi e sabato: ancora sole, qualche segnale in arrivo
Oggi, Venerdì 10 aprile prevarrà il sole su gran parte del Paese, con qualche velatura di transito. Sul versante adriatico nubi innocue, addensamenti più compatti sulle Alpi Orientali con qualche rovescio sul settore altoatesino. Temperature ancora ben sopra la media.
Sabato 11 aprile cambia poco: l’anticiclone garantirà generali condizioni di bel tempo, con maggiore insorgenza di nubi pomeridiane sulle zone interne appenniniche. Una giornata tranquilla, buona per stare all’aperto, anche se il nervosismo atmosferico inizia a farsi leggere nelle mappe in quota.
Domenica 12: il primo atto del cambiamento
Domenica 12 aprile l’atmosfera mostrerà i primi segnali del cambio. Un fronte proveniente dalla Francia inizierà a scalfire il bordo settentrionale dell’alta pressione, con nuvolosità in aumento a partire dalle regioni di Nord-Ovest. Le prime piogge raggiungeranno il Nord-Ovest e la Sardegna nel corso della giornata, dove i primi temporali potrebbero già fare la loro comparsa. Sul resto della penisola la situazione sarà ancora relativamente stabile, ma l’aria cambierà consistenza. Quasi contemporaneamente, un secondo sistema instabile si organizzerà a sud: un vortice in risalita dal Marocco e dall’Algeria punterà verso il Mediterraneo centrale. Inizialmente l’effetto principale sarà quello di pompare aria calda dal Nord Africa verso le regioni tirreniche, che proprio durante la giornata di domenica vedranno i termometri salire ulteriormente, con punte sopra i 25°C a Napoli, Roma e Firenze. Successivamente, questa doppia azione, come una manovra a tenaglia, è destinata a fondersi in un’unica struttura ciclonica.
Lunedì 13: il vortice africano entra nel vivo
Il vero punto di svolta è lunedì 13 aprile. Il vortice afro-mediterraneo, ora ben strutturato e alimentato dai contrasti tra masse d’aria molto diverse, entrerà nel vivo sull’Italia. Le piogge si estenderanno dalle Alpi e dalle Prealpi centrali verso l’alto Tirreno, l’Emilia-Romagna e nel corso della sera verso tutto il centro-sud e la Sicilia. I fenomeni saranno a tratti burrascosi: rovesci intensi, temporali frequenti e localmente grandinate, con un elevato rischio di nubifragi in particolare sui settori tirrenici dalla Toscana fino alla Campania e su gran parte del Nord a ridosso dei rilievi.
Il vento sarà un grande protagonista. Lo scirocco e il libeccio attiveranno correnti sostenute con mari molto mossi e possibili mareggiate sulle coste esposte. Con l’avanzare delle ore, l’aria fredda di origine polare inizierà a scalzare la massa d’aria calda preesistente, provocando un crollo termico di 10°C e 12°C in meno di 24 ore sulle regioni settentrionali. Sulle Alpi la neve tornerà a scendere a quote piuttosto basse per il periodo, imbiancando le vette sopra i 1.200 e 1.400 metri. Non è esclusa qualche nevicata anche sulle vette appenniniche più elevate.
Il seguito: instabilità almeno fino a metà settimana
La fase perturbata non si esaurirà in fretta. La circolazione depressionaria persisterà almeno fino a metà settimana, condizionando soprattutto il centro-sud e le Isole Maggiori nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15. Solo verso giovedì 16 o venerdì 17 il vortice tenderà a spostarsi verso i Balcani, aprendo la strada a una graduale rimonta dell’alta pressione da ovest. Le temperature, dopo aver toccato il fondo tra lunedì e martedì, riprenderanno a salire verso valori più consoni alla stagione, senza però riproporre gli eccessi quasi estivi di questi giorni.






