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Ondata di Caldo esplosiva. Verso il meteo peggiore dell’Estate 2025

Andrea Meloni di Andrea Meloni
13 Lug 2025 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News, Zoom
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La settimana prossima avremo caldo non straordinario come intensità, ma notevolissimo fuori dalla media, cioè cosa vuol dire? Temperature sopra la norma, sopra quel parametro di riferimento che viene indicato dalla statistica.

 

Il parametro di riferimento è un trentennio: attualmente viene preso come riferimento il periodo che va dal 1981 al 2010. Siamo in attesa che ci siano degli aggiornamenti e che venga considerato come periodo di riferimento 1991-2020, che sarebbe già ora che questo avvenga. Quando saranno prese in considerazione le temperature medie del decennio successivo, quindi 1991 sino al 2020, sicuramente le anomalie della temperatura che misuriamo sia d’Estate che d’Inverno, in Primavera o Autunno, saranno inferiori verso l’alto perché la temperatura media è aumentata mediamente di valori che sono di 0,5°C. Questo è un valore indicativo.

 

D’Estate la temperatura è aumentata molto di più: addirittura si parla di un aumento che si avvicina ai 2°C. Questa forte crescita della temperatura estiva è dovuta al fatto che la stagione calda vede predominare una figura di alta pressione che si chiama anticiclone africano, che non solo porta aria calda dal Deserto del Sahara, ma addirittura comprime l’aria calda presente nei bassi strati, surriscaldandola e quindi andando a generare temperature molto elevate.

 

Da questo derivano i record storici di temperatura che si sono ottenuti in alcune località, soprattutto del Centro-Nord Europa ma anche localmente in Italia. Posso ricordarvi i 40°C di Londra, i 43°C di Parigi, ad esempio: località estremamente a Nord, abituate a vivere stagioni estive che secondo i nostri parametri sono fresche. Pensate loro come hanno vissuto quel periodo.

 

Perfetto, quindi avremo un periodo nella settimana caldo, ma attenzione: la settimana successiva, quella che ci porta verso la fine del mese, rischia di essere ancor più calda perché sembrerebbe che l’anticiclone africano venga rinforzato e poi soprattutto ci si possa creare questa situazione che ho accennato prima, cioè che ci sia una compressione dell’aria verso i bassi strati e quindi un insieme di fattori andranno ad accrescere sensibilmente le temperature.

Al momento ci sono delle stime sul caldo che potrebbe fare, ma il margine di errore è ancora consistente sulle temperature a livello locale. Avremo modo di aggiornarvi con nuovi articoli.

 

Le ricerche scientifiche confermano che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) raccomanda l’aggiornamento dei periodi di riferimento climatico ogni decennio per riflettere meglio il clima che cambia. L’aumento delle concentrazioni atmosferiche di gas serra sta modificando il clima terrestre molto più rapidamente che in passato.

 

Studi dell’Unione Europea attraverso il Servizio per i Cambiamenti Climatici Copernicus mostrano che, in linea con il trend di riscaldamento globale, il periodo 1991-2020 è più caldo del 1981-2010 per la maggior parte dei mesi e delle regioni, con le mappe che generalmente mostrano più regioni con anomalie sotto la media e meno regioni con anomalie sopra la media quando si usa il nuovo riferimento.

 

Il comportamento dell’anticiclone africano che si espande verso l’Europa è diventato sempre più frequente negli ultimi anni, sostituendo progressivamente l’anticiclone delle Azzorre e portando nei periodi di picco di calura temperature anche di 10-15°C superiori alle medie del periodo, con massime che facilmente superano i 40°C in alcune zone d’Italia ed in Europa. L’emergenza estiva è il caldo, ma anche i fenomeni meteo estremi, con alluvioni devastanti (si veda la tragedia avvenuta un Taxas di recente o in Cina) e temporali fortissimi.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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