La settimana prossima avremo caldo non straordinario come intensità, ma notevolissimo fuori dalla media, cioè cosa vuol dire? Temperature sopra la norma, sopra quel parametro di riferimento che viene indicato dalla statistica.
Il parametro di riferimento è un trentennio: attualmente viene preso come riferimento il periodo che va dal 1981 al 2010. Siamo in attesa che ci siano degli aggiornamenti e che venga considerato come periodo di riferimento 1991-2020, che sarebbe già ora che questo avvenga. Quando saranno prese in considerazione le temperature medie del decennio successivo, quindi 1991 sino al 2020, sicuramente le anomalie della temperatura che misuriamo sia d’Estate che d’Inverno, in Primavera o Autunno, saranno inferiori verso l’alto perché la temperatura media è aumentata mediamente di valori che sono di 0,5°C. Questo è un valore indicativo.
D’Estate la temperatura è aumentata molto di più: addirittura si parla di un aumento che si avvicina ai 2°C. Questa forte crescita della temperatura estiva è dovuta al fatto che la stagione calda vede predominare una figura di alta pressione che si chiama anticiclone africano, che non solo porta aria calda dal Deserto del Sahara, ma addirittura comprime l’aria calda presente nei bassi strati, surriscaldandola e quindi andando a generare temperature molto elevate.
Da questo derivano i record storici di temperatura che si sono ottenuti in alcune località, soprattutto del Centro-Nord Europa ma anche localmente in Italia. Posso ricordarvi i 40°C di Londra, i 43°C di Parigi, ad esempio: località estremamente a Nord, abituate a vivere stagioni estive che secondo i nostri parametri sono fresche. Pensate loro come hanno vissuto quel periodo.
Perfetto, quindi avremo un periodo nella settimana caldo, ma attenzione: la settimana successiva, quella che ci porta verso la fine del mese, rischia di essere ancor più calda perché sembrerebbe che l’anticiclone africano venga rinforzato e poi soprattutto ci si possa creare questa situazione che ho accennato prima, cioè che ci sia una compressione dell’aria verso i bassi strati e quindi un insieme di fattori andranno ad accrescere sensibilmente le temperature.
Al momento ci sono delle stime sul caldo che potrebbe fare, ma il margine di errore è ancora consistente sulle temperature a livello locale. Avremo modo di aggiornarvi con nuovi articoli.
Le ricerche scientifiche confermano che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) raccomanda l’aggiornamento dei periodi di riferimento climatico ogni decennio per riflettere meglio il clima che cambia. L’aumento delle concentrazioni atmosferiche di gas serra sta modificando il clima terrestre molto più rapidamente che in passato.
Studi dell’Unione Europea attraverso il Servizio per i Cambiamenti Climatici Copernicus mostrano che, in linea con il trend di riscaldamento globale, il periodo 1991-2020 è più caldo del 1981-2010 per la maggior parte dei mesi e delle regioni, con le mappe che generalmente mostrano più regioni con anomalie sotto la media e meno regioni con anomalie sopra la media quando si usa il nuovo riferimento.
Il comportamento dell’anticiclone africano che si espande verso l’Europa è diventato sempre più frequente negli ultimi anni, sostituendo progressivamente l’anticiclone delle Azzorre e portando nei periodi di picco di calura temperature anche di 10-15°C superiori alle medie del periodo, con massime che facilmente superano i 40°C in alcune zone d’Italia ed in Europa. L’emergenza estiva è il caldo, ma anche i fenomeni meteo estremi, con alluvioni devastanti (si veda la tragedia avvenuta un Taxas di recente o in Cina) e temporali fortissimi.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.