
(TEMPOITALIA.IT) La tempesta Therese è stata una potente depressione atlantica che ha colpito duramente le Isole Canarie nel Marzo 2026, con venti vicino ai 100 km/h, piogge eccezionali e neve in quota, inserendosi in un inverno già molto instabile sull’arcipelago. Il clima resta in media mite, ma l'”eterna primavera” sta diventando più irregolare, con episodi estremi più frequenti e stagioni meno stabili rispetto al passato.
Tempesta Therese: cause e dinamica
- Therese è una vasta borrasca atlantica – depressione extratropicale – formatasi sull’Atlantico nord-orientale e poi isolatasi a ovest di Portogallo, Madeira e Canarie, alimentata da aria molto umida e dal forte contrasto tra masse d’aria calde e fresche.
- È la diciannovesima tempesta della stagione nel sud-ovest europeo, il numero più alto da quando esiste il sistema di denominazione (dal 2017), segno di un inverno eccezionalmente perturbato nella regione.
- Il minimo di pressione ha richiamato venti intensi da sud-ovest e sud, che hanno impattato soprattutto le isole occidentali – Tenerife, La Palma, El Hierro, La Gomera – con condizioni di maltempo severo e mare molto agitato.
Intensità: vento, pioggia, neve
- I venti hanno raggiunto raffiche fino a circa 100 km/h, con onde superiori ai 5 metri lungo molte coste, tanto che sono stati chiusi accessi a spiagge e tratti esposti.
- Sulle cime di Gran Canaria sono stati superati localmente i 600 mm di pioggia durante l’episodio; su La Palma si sono raggiunti oltre 300-400 mm, con accumuli molto significativi anche a Tenerife, La Gomera ed El Hierro, con diffusi allagamenti ed esondazioni di barrancos.
- In diverse zone meridionali di Tenerife le allerte segnalavano possibili accumuli fino a 100 mm in poche ore, con rischio elevato di alluvioni lampo.
- L’episodio ha portato anche neve sul Teide e sulle cime più alte: evento non eccezionale in assoluto, ma piuttosto raro con questa combinazione di intensità di vento e piogge sulle coste.
La stampa locale ha descritto Therese come la tempesta più intensa vissuta da Tenerife negli ultimi circa 13 anni, per la combinazione di vento, mareggiate e precipitazioni.
Inverno “insolitamente fresco”
- In condizioni normali, l’inverno alle Canarie offre 18-22°C di giorno, minime sui 15-16°C e mare intorno ai 18-19°C, con poche giornate di pioggia e molte ore di sole.
- L’inverno 2025-2026 è stato però molto più variabile e perturbato, con numerose tempeste atlantiche, giornate più nuvolose, vento forte e fasi piovose prolungate, che hanno fatto percepire ai visitatori un clima più freddo e meno stabile rispetto alle aspettative tipiche di una vacanza invernale al mare.
- Anche quando le medie termiche restano relativamente miti, la combinazione di vento teso, cielo coperto e piogge frequenti abbassa la percezione delle temperature e il comfort climatico complessivo, soprattutto per chi arriva dal nord Europa sognando sole fisso e mare calmo.
Cosa dicono i turisti
- I resoconti di viaggio continuano a descrivere le Canarie in inverno come “oasi di calore” e meta intelligente per trovare sole e 20°C in Europa, ma sottolineano sempre più la necessità di mettere in conto fasi di vento forte, nuvole e qualche giornata di pioggia intensa, specie sulle isole più settentrionali e sulle coste esposte.
- Molti viaggiatori che hanno vissuto le ultime ondate di maltempo riferiscono soggiorni segnati da mare molto mosso, escursioni in montagna annullate e giornate trascorse al chiuso, con commenti del tipo “non è il paradiso di sole che immaginavo”, pur riconoscendo che le temperature restano comunque più miti che in gran parte d’Europa.
- Altri turisti – soprattutto chi pratica trekking o non cerca necessariamente la balneazione – apprezzano le temperature più fresche e i paesaggi rigenerati dalla pioggia, ma notano come il meteo sia diventato meno prevedibile rispetto al passato, con un’alternanza brusca tra giornate splendide e maltempo marcato.
“Canarie ed eterna primavera”: è ancora vero?
- Storicamente le Canarie sono definite “isole dell’eterna primavera” per il Clima Subtropicale temperato dalla Corrente delle Canarie, che mantiene temperature piuttosto stabili tutto l’anno e limita gli estremi sia estivi sia invernali.
- Tuttavia, studi e analisi recenti indicano che l’arcipelago è un vero “laboratorio naturale del Cambiamento Climatico”: dagli anni ’50 le temperature sono aumentate di circa 0,18°C per decennio, cioè oltre 1°C in 60-70 anni, con impatti su ecosistemi, regime delle piogge e rischio di eventi meteo estremi.
- I climatologi segnalano che le stagioni si stanno “confondendo”: le estati si allungano – da Maggio a Ottobre e oltre – e il periodo più fresco e piovoso si concentra in una finestra sempre più breve, con tendenza a episodi intensi come Therese al posto delle piogge più regolari di un tempo.
- Questo non significa che l’eterna primavera sia “finita”, ma che è meno omogenea: il clima medio resta mite e attrattivo, però aumentano la probabilità di ondate di caldo, di tempeste atlantiche organizzate e di periodi con condizioni meno favorevoli al turismo balneare.
Il quadro complessivo è quello di una destinazione climaticamente privilegiata rispetto all’Europa continentale, ma con un meteo invernale che – come conferma la stagione 2025-2026 – è diventato più variabile e meno “garantito” di quanto la storica reputazione dell’arcipelago lasci intendere.
Credit (TEMPOITALIA.IT)









