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Dal picco del maltempo al caldo africano: il meteo cambia tutto entro il weekend

Piero Luciani di Piero Luciani
06 Mag 2026 - 07:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Oggi è la giornata che i modelli indicavano da giorni come la più critica. Il vortice che sta pilotando questa sequenza di perturbazioni ha il fulcro sulla Germania e da lì spinge verso il Mediterraneo occidentale un flusso umido e instabile che non accennava ad arrivare da settimane. Aprile è ormai lontano, almeno dal punto di vista della circolazione.

 

Oggi le zone più a rischio: Liguria, Piemonte, Friuli

Tra mattino e pomeriggio i fenomeni più pesanti si concentreranno su Liguria, alto Piemonte, fascia pedemontana lombarda e Friuli. Il minimo barico tra Mar Ligure e Golfo del Leone non si sposta: resta lì a pompare aria umida verso il Nord Italia e il Tirreno settentrionale, con accumuli che potranno superare i 40-50 millimetri nelle 24 ore e picchi locali ben superiori nelle zone dove i temporali si incastrano contro la costa. Su Genova e sull’alta Toscana la situazione è quella che più preoccupa: libeccio e scirocco carichi di umidità marina non favoriscono lo smaltimento dei sistemi convettivi, che rischiano di insistere sulle stesse aree scaricando quantità d’acqua considerevoli. Su Milano e Torino piogge diffuse e a tratti intense, grandinate possibili nel pomeriggio. Rovesci sparsi raggiungeranno anche il Centro Italia e la Sardegna, mentre al Sud qualche piovasco isolato potrà toccare Campania, Molise e Puglia settentrionale. Entro sera miglioramento sulle pianure del Nord-Ovest.

 

Giovedì 7 e venerdì 8: variabilità, non stabilità

Giovedì 7 Maggio andrà meglio, ma senza regalare una giornata serena ovunque. Nuvole e schiarite si alterneranno, con qualche precipitazione residua inizialmente al Nord-Est e poi nel pomeriggio a ridosso dei rilievi alpini e sui settori interni adriatici del Centro Italia. In serata un nuovo peggioramento prenderà avvio dalla Sardegna, aprendo la strada a una nuova fase instabile. Venerdì 8 porterà variabilità più accentuata tra il Centro e parte del Sud, con tendenza al miglioramento in giornata e schiarite al Nord, fatta eccezione per qualche acquazzone pomeridiano sulle Alpi e sul Nord-Est. La sostanza è che il corridoio perturbato atlantico non si chiude tra Giovedì e Venerdì: si attenua, ma rimane attivo sul Centro-Nord.

 

Il contesto che amplifica tutto

C’è un elemento che rende questa sequenza di perturbazioni più pericolosa rispetto a quelle di qualche anno fa. Il Mediterraneo ha chiuso Aprile con temperature superficiali superiori di 2-3°C rispetto alla media stagionale, e quella riserva di energia si trasferisce direttamente ai sistemi perturbati che lo attraversano. I venti di libeccio e scirocco, dopo aver percorso centinaia di chilometri su un mare così caldo, si caricano di umidità e calore in modo anomalo per il periodo. Il risultato sono temporali più vigorosi, accumuli più elevati, grandinate con chicchi di dimensioni superiori alla norma. Stiamo parlando della prima vera perturbazione atlantica organizzata della primavera, che trova un’atmosfera già carica di energia termica nei bassi strati: un meccanismo che amplifica tutto, e che non andrebbe sottovalutato.

 

Nel weekend arriva il ribaltone: 30°C al Sud

La svolta è attesa a partire da Sabato 9 Maggio. L’Anticiclone Subtropicale proverà a risalire verso il Mediterraneo centrale, veicolando masse d’aria sahariane di tutt’altra natura rispetto a quelle atlantiche che dominano in queste ore. Le isoterme a 1.500 metri potrebbero spingersi tra i 15°C e i 20°C sulle regioni meridionali, valori che nulla hanno da invidiare alle avvezioni subtropicali della piena estate. Al suolo questo si tradurrà in massime che toccheranno i 30°C su Sicilia, Calabria e Puglia, con punte che in caso di compressione favonico-sciroccale potrebbero puntare verso i 35°C nelle aree interne della Sicilia. I cieli del Sud si tingeranno di tonalità lattiginose per il pulviscolo sahariano in quota, lontanissimi dall’azzurro terso che ci si aspetterebbe in una giornata di sole. Anomalie dell’ordine di 8-10°C rispetto alle medie stagionali: temperature di metà Luglio in pieno Maggio.

Al Nord il miglioramento del weekend sarà più parziale: schiarite sì, ma il flusso umido oceanico continuerà a scorrere a nord delle Alpi, con residue infiltrazioni temporalesche pomeridiane su Piemonte settentrionale e Friuli. Questa fiammata africana dovrebbe tuttavia risultare temporanea: il fulcro della saccatura resterà posizionato tra Francia e Penisola Iberica, pronto a riprendere iniziativa sulla nostra penisola già nella settimana successiva.

  (TEMPOITALIA.IT)

Credit

  • ECMWF
  • NOAA – GFS
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
  • Met Office
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Piero Luciani

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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