
La stagione delle piogge è imminente al Nord
(TEMPOITALIA.IT) Osservando le mappe degli ultimi dati dei modelli matematici, rileviamo che la stagione delle piogge – perlomeno per le regioni del Nord Italia e parte del Centro – sembra essere imminente. Vi mostriamo infatti una cartina decisamente eloquente: si tratta di una previsione a due settimane, in cui il colore violetto identifica le aree d’Italia maggiormente interessate dalle precipitazioni.
Come vediamo, le piogge più intense e copiose – sicuramente legate a fenomeni temporaleschi anche di forte intensità – saranno concentrate su parte del Piemonte, soprattutto sui rilievi, sulla Valle d’Aosta, essenzialmente nelle zone montuose, e in parte sulla Lombardia, ancora una volta soprattutto sulle Prealpi. I rilievi sono principalmente quelli che, in via teorica, i modelli matematici indicano come maggiormente piovosi; ma alla fine non sempre va così: a volte si registrano accumuli decisamente superiori in pianura, a causa di violenti nubifragi.
Le regioni del Nord nel mirino dei temporali
Continuando a seguire la cartina, troviamo anche il Trentino Alto Adige decisamente interessato dalle precipitazioni; al confine con il Veneto spunta un ulteriore picco massimo di piogge intense, così come sulla Carnia in Friuli Venezia Giulia. Anche il Veneto sarà coinvolto, un po’ meno la sua bassa pianura. Precipitazioni abbondanti, a tratti, pure in Emilia-Romagna, in questo caso soprattutto verso i rilievi – tenuto conto che proprio le aree montuose risultano le più a rischio per dissesto idrogeologico in questa regione. Vediamo poi un’estensione delle piogge copiose anche sulle Marche.
Nel resto d’Italia le precipitazioni saranno di quantità irrisoria. C’è da dire, tuttavia, che ormai ci troveremo a maggio quando entreranno nel vivo le piogge; qualcosa accadrà anche in aprile, proprio negli ultimissimi giorni, con qualche temporale sulle regioni del Nord Italia. Il grosso degli accumuli è però atteso dopo il 23-24 aprile e, come detto, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove vediamo questa concentrazione di piogge importanti. La stagione delle piogge sembra dunque essere ideale per questa porzione del Paese – e a dircelo, in questo caso, è il modello matematico americano GFS. Su questo passaggio si era già concentrato un nostro recente approfondimento sulle grandi piogge in arrivo al Nord.
Le anomalie precipitative secondo il modello europeo ECMWF
Ho voluto consultare anche altri modelli matematici, in particolare quello europeo ECMWF, per valutare le anomalie sulle precipitazioni. Qui non abbiamo il totale degli accumuli e, per questo, è una cartina che – tutto sommato – potrebbe in qualche maniera confondere le idee; tuttavia ci mostra la differenza rispetto alla media, ovvero quanto dovrebbe piovere secondo il modello europeo.
L’ECMWF ci dice questo: nella Lombardia prealpina, in teoria, dovrebbe piovere più della norma, e così in qualche area attigua, un po’ qua e là in Liguria. Nel resto della Penisola vediamo invece un colore tendente al marrone, che indica accumuli inferiori alla media. In effetti anche il modello americano ci segnala che nel Centro Italia, nel Sud Italia, in Sardegna e in Sicilia ci saranno piogge sotto la norma; ciò detto, fa una certa impressione vedere questa cartina che ci segnala come, nei prossimi 15 giorni, avremo precipitazioni inferiori alla media. In realtà il modello americano, con i colori che ho presentato prima, sotto certi aspetti tende a essere ingannevole: quello dei prossimi 15 giorni – secondo la statistica – è un periodo molto piovoso, e dunque le piogge previste risultano ancor più rilevanti.
In questo caso vi ho voluto mostrare varie cartine con colori differenti e soprattutto prospettive diverse, al fine di spiegare come molto spesso si tenda a guardare i colori e non i valori, né il significato di una mappa meteorologica. Insomma, fare previsioni meteo non è semplice. Per chi voglia approfondire la dinamica di fondo, segnalo questo articolo dedicato proprio al ritorno delle piogge sulle regioni del Nord e tirreniche.
Bene. Abbiamo dunque anomalie sulle precipitazioni in Italia e non solo: troviamo anomalie positive nella Penisola Iberica e anche sul nord dell’Algeria, fatto piuttosto importante e interessante; come curiosità, un’anomalia piuttosto intensa è prevista sull’isola di Creta.

Lo sguardo a 46 giorni: cosa accadrà fino al 7 giugno
Ho voluto poi spaziare ancora oltre, andando a una previsione del modello matematico europeo a 46 giorni: siamo veramente molto avanti nel tempo. Sembrerebbe che la stagione delle piogge non voglia prendere piega né sulle regioni del Nord Italia né sull’Europa centrale e settentrionale, Isole Britanniche comprese, perché vediamo questi colori marroni che sono indice di accumuli inferiori alla norma. Pioggia sopra la media sostanzialmente solo in Russia, e poi – di nuovo, stranamente – verso Creta; tra le altre cose anche in Iraq, sull’Arabia Saudita, addirittura su una zona di Dubai, perché in questa cartina si vede così.
Pioggia sopra la media nuovamente nella Penisola Iberica; e poi sotto la media, ma molto – con quel rosso intenso – addirittura sulle Alpi, sulle Isole Britanniche nord-occidentali, sul Portogallo nord-occidentale e sulla Spagna nord-occidentale, così come sulle coste meridionali della Scandinavia. Significa che ci sarà un Atlantico – ovvero correnti atlantiche – non produttrici di precipitazioni.
Pioverà comunque in queste aree segnate col marrone, soprattutto in quelle dell’Europa centrale e in Italia, ma meno rispetto alla norma; e questo è un fatto estremamente negativo, perché ci stiamo avviando verso la stagione estiva. Addirittura questa proiezione si propaga fino al 7 giugno, e ciò vuol dire che ci stiamo avvicinando alla fase calda. Tendenzialmente, in pianura – soprattutto al Nord Italia – si tratta di un periodo più secco rispetto agli altri mesi della primavera, che è invece quella più piovosa, e dunque emerge un deficit pluviometrico. Lo vediamo del resto anche sul resto della Penisola. Su questo aspetto si era soffermato anche un approfondimento dedicato al rischio siccità reale per il mese di maggio.

Piogge irregolari e deficit pluviometrico: ecco il vero problema
Attenzione: è vero che abbiamo avuto delle precipitazioni abbondanti in altri mesi, ma sono state localizzate in tempi molto brevi; ed è altrettanto vero che, in alcune regioni, le dighe di raccolta delle acque sono piene. Il punto, però, è un altro: non piove con regolarità, e questo è l’elemento più rilevante. Sono importanti le piogge che cadono con costanza, non in tempi brevissimi e con violenza. Si tratta di una questione che abbiamo già affrontato nel quadro più ampio del problema sistemico della siccità al Nord Italia.
Ok, questa previsione non esclude il fatto che vi possano essere nuovamente piogge violente, intense, di breve durata, perché il modello matematico in questione non è in grado di indicarle: noi possiamo conoscere la possibilità di nubifragi spesso a poche ore di distanza, o a 24 ore, o in alcuni casi – in determinate circostanze – anche con un anticipo decisamente più lungo. L’aspetto che però va tracciato in una visione d’insieme è che c’è questa serie di precipitazioni sotto forma di irregolarità: piogge estremamente disordinate.
E quello che viene previsto dai modelli matematici – addirittura a lungo termine, in questo caso consultando quello europeo – è chiaro: anche andando ad altri modelli, devo dirvi che la situazione non cambia più di tanto. Questo è il trend. Una conferma indiretta arriva pure dal nostro scenario su un maggio che ribalta tutto, con freddo e temporali ancora protagonisti e dal quadro turbolento per i prossimi giorni con temporali e calo termico dal 28 aprile.
Per concludere: rischio di piogge violente di breve durata, ma in grandi linee un deficit pluviometrico ben visibile in una visione d’insieme; e tutto questo accade peraltro nella stagione delle piogge per quanto riguarda il Nord Italia – e non solo, perché vale anche per l’Europa centrale, c’è da ricordarlo.
Credit (TEMPOITALIA.IT)
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Sub-seasonal-range forecasts
- ECMWF Charts – Precipitation weekly mean anomalies
- Copernicus Climate Change Service (C3S) – Seasonal forecasts
- Copernicus European Drought Observatory (EDO)
- NHESS – Droughts in South East Europe: current picture, tendencies and impact (2026)








